Lite Sarri-Mancini, il tecnico dell’Inter rincara la dose: “Ha offeso molti ragazzi”

Non accenna a diminuire la polemica esplosa dopo la lite tra Sarri e Mancini al termine di Napoli-Inter. Il tecnico nerazzurro inoltre ha voluto tornare all'attacco contro l'ex Empoli

La lite esplosa nei minuti finali di Napoli-Inter tra Sarri e Mancini continua a far parlare di sè e ha aperto un dibattito sull’omofobia nel calcio. In giornata è attesa la decisione del giudice sportivo ma intanto il tecnico nerazzurro ha voluto rincarare la dose in un’intervista rilasciata a “Repubblica”:

Il problema non è che Sarri abbia offeso me: non mi sento toccato dai suoi insulti, figuriamoci. Lui in realtà ha offeso tante persone, tanti poveri ragazzi che in Italia o in altre parti del mondo vengono presi in giro, vengono derisi da gente che pronuncia certe paroline con tanta facilità… poi magari ogni tanto capita che qualcuno si suicidi perché non ce la fa più. Quante volte abbiamo letto di storie simili?“.

Mancini non vuole però passare come un paladino della giustizia: “Ma no guardi io non sono il paladino di nessuno. Però come si fa, dai, a sentire ancora queste cose… Siamo nel 2016! Tra l’altro la cosa che mi faceva arrabbiare di più era che mentre Sarri mi diceva “fr….” e “f……..” era a un passo dal guardalinee e dal quarto uomo, e quelli impassibili. Anzi io gli facevo notare le offese e loro mi dicevano “lascia stare, dai”. Ma lui mi insultava, e faceva pure il gesto con la mano, tipo “vattelo a prendere nel c…”. Incredibile“.

Roberto ManciniIl tecnico di Iesi ha poi svelato cosa è successo negli spogliatoi:  “Sono entrato nello spogliatoio, io, da solo, contro tutti loro. E lui faceva ancora lo sbruffone: “E vabbè scusa, t’ho chiesto scusa, che vuoi ancora?”, diceva. Allora ho risposto in malo modo: “Ma non hai capito che hai 60 anni e certe cose non le devi proprio dire?”. Poi sono uscito, ho aspettato il quarto uomo e gli ho ripetuto perché avesse fatto finta di niente. Ha solo chiamato l’arbitro per dirgli di espellere i due allenatori“.

In molti pensano che quanto accade nel rettangolo di gioco deve rimanere lì, Mancini però la vede diversamente: “Mi avesse detto figlio di… o pezzo di m… non me ne fregava niente, era chiaro che sarebbe rimasto un fatto di campo. Ma è ora di finirla con certe offese, quando ci sono persone che tutti i giorni le subiscono e soffrono e ci si rovinano la vita. Per giunta non possono arrivare da una persona di 60 anni, e che allena in serie A. Protesto solo col quarto uomo al 90’ perché secondo me aveva dato un recupero eccessivo e Sarri esplode in quel modo. Ha perso completamente il lume della ragione. Ma lui è così, dev’essere la sua natura. Pare che ne avesse già fatte, di battute simili. Poi ha peggiorato tutto con quello che ha detto in tv“.

Mancini infine parlando della possibile squalifica per Sarri non si aspetta una sanzione importante:  “E come deve finire? All’italiana, no? Due giornate di squalifica e via… Piuttosto le chiedo una cosa: dal Napoli non dicono niente? Il presidente del Napoli non ha nulla da dichiarare?”. Zero. Nulla. Nemmeno una parola“.

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