Stagione da dimenticare per la Lazio del presidente Lotito, in campionato i biancocelesti sono lontani dalle zone europee ed anche in Europa League l’obiettivo è fallito dopo la clamorosa sconfitta contro lo Sparta Praga. Ma la stagione della Lazio ha vissuto altri momenti negativi, con la contestazione dei tifosi ed il malumore all’interno dello spogliatoio.
L’ultimo episodio ha portato parecchie polemiche e rischia di compromettere definitivamente il rapporto tra una parte di tifosi ed il numero uno biancoceleste. Le parole di Lotito non sono stare leggere, si parla di spaccio e prostituzione nelle curve. I tifosi non ci stanno ed hanno risposto duramente alla accuse con un comunicato.
Ecco il comunicato della Curva Nord della Lazio:
La Curva Nord non può rimanere in silenzio e non rispondere alle ultime uscite del presidente Lotito che, ospite all’Università Europea di Roma, ha oltraggiato per l’ennesima volta la nostra gloriosa curva. Una curva dove hanno sempre regnato amicizia, valori, fratellanza e spirito ultras. Nascondendosi dietro a presunti riscontri del Comitato Provinciale della Sicurezza, ha parlato di prostituzione e di droga all’interno della Nord. Non possiamo accettare che un simile personaggio faccia questo tipo di accuse infamanti nei confronti nostri e, tra le altre cose, di tutte le donne che frequentano la curva. Lo sfruttamento della prostituzione è un reato deplorevole e abominevole, lontano anni luce da quelli che sono i nostri principi e il nostro credo. Nessuno potrà mai sostenere una simile teoria senza trovare la nostra più ferma opposizione e ribellione. E questo vale anche per le accuse di spaccio in Nord. Il signor Lotito, con le sue parole, pronunciate poi in un contesto di ragazzi, ha superato il limite. Un modo subdolo e falso per attaccare la nostra curva. Per questo e per tanti altri motivi, caro presidente, il tifoso laziale ti ha voltato le spalle per sempre. E sempre per questo motivo, per dimostrare a tutti quanto il popolo biancoceleste sia unito, abbiamo deciso di seguire il derby insieme, lontano dallo stadio. Questa curva non si divide.