“Cattivo giornalismo”. Così la Fininvest replica alle accuse mosse dal quotidiano“Repubblica”, che stamane in prima pagina ha annunciato l’apertura di un’inchiesta della Procura di Milano, oltre che sui diritti tv, anche sulla “vendita del Milan”.
La holding che detiene il reparto azionario della famiglia Berlusconi ha poi aggiunto che “nelle due paginate che dedica all’argomento, sulla questione Milan compaiono solo poche righe di elucubrazioni, insinuazioni, ipotesi confuse, e l’ammissione che lo stesso quotidiano non sa assolutamente che cosa c’entrino le discussioni per la cessione di una minoranza della società calcistica con una presunta indagine sui diritti”.
“La Fininvest – si lgge in una nota – nulla sa di inchieste della Procura sulla vicenda Milan ed esclude che tali inchieste possano esistere. Ribadisce la cristallina correttezza dei propri comportamenti”. “Ma – scrive ancora il gruppo – denuncia con vigore un modo di fare disinformazione che ha superato ormai ogni limite. E’ qualcosa di molto più grave del “cattivo giornalismo”, è un comportamento inqualificabile, in grado di creare danni irreparabili. Repubblica sarà chiamata a risponderne davanti all’autorità giudiziaria”.