Lunedì sera, a Londra, Kylian Mbappé ha chiuso al secondo posto nel Pallone d’Oro vinto da Harry Kane. Due giorni dopo, si parla ancora di lui. Oggi, mercoledì 28 ottobre, il suo club, il Real Madrid ha diffuso un comunicato ufficiale rivolto “al popolo cinese per il disagio causato dalle recenti dichiarazioni” del giocatore francese. In un video diventato virale, Mbappé aveva infatti indicato come suo meme preferito un fotomontaggio con il proprio volto sul corpo di quello che ha chiamato “un dittatore cinese”. Non ha fatto nomi, ma in Cina l’immagine è stata subito legata a Mao Zedong, il fondatore della Repubblica Popolare, morto nel 1976, su cui l’ironia resta un tabù. Le scuse del club arrivano dopo quelle del giocatore, pubblicate martedì sui social. Nel frattempo China Media Group, il gruppo pubblico che controlla la tv di Stato CCTV, ha sospeso le trasmissioni di LaLiga e rimosso pubblicità e contenuti legati all’attaccante.
Il comunicato del Real Madrid sulla Cina e su Mbappé
La nota dei Blancos si muove su un registro diplomatico. Il club rivendica un rispetto profondo per la Cina, la sua storia e la sua cultura, e per i milioni di tifosi cinesi del Real. Poi si allinea al proprio giocatore: il Real Madrid “si unisce alle scuse pubbliche” di Mbappé, che aveva già espresso rammarico per le sue parole. La chiusura guarda avanti, con l’impegno a rafforzare i legami di amicizia con il Paese. Il francese, da parte sua, aveva già ammesso l’errore. Ha definito il commento uno scivolone e ha riconosciuto di aver ferito molte persone, ribadendo il proprio rispetto per il popolo cinese.
La risposta di Pechino: contano i fatti
Le scuse sono state registrate, ma non ancora accettate fino in fondo. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha fatto sapere che il governo le prende sul serio. China Media Group è stato più freddo: ascolta le parole, ma giudicherà dalle azioni, e si aspetta che LaLiga, il Real Madrid e il giocatore traggano una lezione da quanto accaduto. Sul ritorno delle partite nei palinsesti non è stata indicata alcuna data. Anche LaLiga si è mossa per contenere il danno. Il presidente Javier Tebas si è scusato personalmente con i tifosi cinesi, chiarendo che le parole di Mbappé erano personali e non rappresentano il campionato.
Mbappé perde tre sponsor in Cina
Per Mbappé il conto è già arrivato. Tre aziende cinesi, Dongpeng Beverage, Mengniu e Milkground, hanno interrotto le collaborazioni con lui. La piattaforma Xiaohongshu ha sospeso il suo account, seguito da oltre un milione di persone. Per il Real Madrid e per LaLiga la posta va oltre la singola battuta. La Cina resta un mercato strategico: il campionato spagnolo ha appena firmato con Migu, la piattaforma di China Mobile, un accordo in esclusiva per i diritti digitali dal 2026-27 al 2029-30, per tutte le 380 partite a stagione. Migu, finora, non ha annunciato alcuna sospensione. Il prossimo passo spetta a China Media Group, che dovrà decidere se e quando riaccendere LaLiga sulla tv di Stato.