Chiamatelo miracolo Zeman. La Reggina convince in questo avvio di campionato di Lega Pro, il club calabrese dopo il ripescaggio sta disputando un campionato ben al di sopra delle aspettative, la Reggina viaggia in zona playoff, un risultato incredibile dopo i tanti problemi in estate. La squadra è stata costruita in fretta e furia negli ultimi giorni di mercato, si è deciso di puntare su calciatori giovani arrivati in prestito dalle grandi squadre di Serie A. Ma la scelta più importante della Reggina è stata in panchina, l’arrivo di Karel Zeman è stato il più grande colpo di mercato. Arrivato tra lo scetticismo il tecnico ha conquistato tutti ed in pochissimo tempo.

Figlio di Zdenek, Karel ha dimostrato di poter ripercorrere la carriera del padre, idee ben chiare ed un gioco che non si vedeva da diverso tempo in riva allo Stretto. Dopo un inizio difficile con la sconfitta contro il Fondi, la Reggina non si è fermata più, la vittoria nel sentitissimo derby contro il Messina ha riportato grande entusiasmo, i cinque risultati utili consecutivi hanno permesso al club calabrese di allontanarsi dalla zona retrocessione. Poi la sconfitta contro la corazzata Lecce, un match giocato comunque dalla Reggina a viso aperto e che probabilmente avrebbe meritato un risultato positivo. Poi il capolavoro contro la Juve Stabia, squadra ben più attrezzata dal punto di vista tecnico.

Il padre Zdenek è “famoso” per il gioco spumeggiante, le sue partite regalano gol e spettacolo. Karel ha dimostrato di essere più concreto, una difesa di ferro, 8 gol subiti in 8 partite, di cui solo uno in casa e contro il Catania. I problemi più importanti sono nel reparto avanzato, Zeman ha dovuto fare di necessità virtù. Il tecnico si è inventato un terzino, Porcino come esterno d’attacco, il calciatore ha risposto presente risultando sempre uno dei migliori in campo e decisivo anche dal punto di vista realizzativo. Coralli ancora deve sbloccarsi su azione ma è un calciatore fondamentale per la squadra, per esperienza e qualità, in più molte volte è risultato decisivo fornendo ai compagni assist perfetti, per ultimo quello di tacco a Bangu per il gol del successo contro la Juve Stabia. Completa il reparto Oggiano, un calciatore che ha sempre giocato tra Serie D ed Eccellenza e che non è un goleador. Tra mille difficoltà Zeman sta dimostrando di essere un allenatore di ben altra categoria, polo e pantaloncini: chiamatelo miracolo Zeman.





















