Non si placa la polemica attorno a Lamine Yamal. Dopo la festa per il suo 18° compleanno, durante la quale sono state ingaggiate persone affette da nanismo per l’intrattenimento, la Ministra per le Pari Opportunità della Spagna, Ana Redondo, è intervenuta con un messaggio diretto e severo. “È un modello per i giovani e deve assumersi le sue responsabilità”, ha dichiarato Redondo ai microfoni di RNE (Radio Nazionale Spagnola).
“È triste, soprattutto per l’influenza che può avere sugli uomini. È un ragazzo molto giovane, ma in questo momento rappresenta un punto di riferimento per tanti giovani spagnoli. Deve essere consapevole che questo status implica responsabilità, anche nella sfera privata”, ha aggiunto la Ministra, non risparmiando critiche al comportamento del calciatore.
Yamal, che nei giorni scorsi ha rinnovato il contratto con il Barcellona fino al 2031 ereditando la maglia numero 10, si era difeso rispondendo alle critiche durante una conferenza stampa: “Lavoro per il Barcellona, gioco per il Barcellona, ma quando sono lontano dalla Ciutat Esportiva mi godo la vita, e questo è tutto”. Una replica che non ha convinto Redondo, la quale ha ribadito che “non c’è nulla nella vita privata di queste grandi stelle che non trascenda nella sfera pubblica”.
Per la Ministra, l’episodio è un “errore di gioventù, ma significativo”, che richiede maggiore attenzione da parte di Yamal e del suo entourage. “Chi gli sta intorno deve aiutarlo a prendersi cura dell’immagine e della responsabilità che comporta il suo ruolo. Non può permettersi certi errori, perché il suo comportamento ha un impatto che va oltre il campo da gioco”.
La vicenda ha acceso un ampio dibattito in Spagna sul ruolo dei calciatori come modelli per le nuove generazioni, con molti che chiedono a Yamal maggiore consapevolezza e rispetto del suo status di figura pubblica.