Durante la partita di ritorno della semifinale playoff tra Ternana e Vicenza, disputata lo scorso 28 maggio, momenti di grande tensione hanno scosso lo stadio Liberati. Quattro tifosi vicentini sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per aver acceso e lanciato petardi all’interno dell’impianto, generando panico e pericolo tra i presenti.
Secondo quanto ricostruito, i tifosi coinvolti hanno dato inizio al lancio di petardi già durante la gara, proseguendo anche al termine dell’incontro mentre abbandonavano il settore ospiti. Alcuni ordigni artigianali sono stati scagliati verso il cancello che separa i sostenitori ospiti dai Distinti A, causando un frastuono talmente violento da richiedere l’intervento dei sanitari per due volontari del servizio d’assistenza, rimasti temporaneamente storditi e con problemi di udito.
Grazie alle immagini fornite dalla Digos, diretta dal Vice Questore Marco Colurci, e al lavoro di analisi della Polizia Scientifica, i quattro responsabili sono stati identificati e denunciati. Il Questore di Terni ha disposto nei loro confronti quattro misure di Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), con durate comprese tra 1 e 2 anni. La durata delle misure è stata stabilita in base alla gravità delle azioni, alla reiterazione della condotta e ai precedenti specifici degli indagati.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza negli stadi italiani e sulla necessità di contrastare comportamenti che mettono a rischio l’incolumità di tifosi e operatori. La Polizia ha sottolineato che verranno intensificati i controlli in occasione dei prossimi incontri a rischio per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire un ambiente sicuro per tutti gli spettatori.
