Negli Stati Uniti il calcio si chiama soccer, un termine che da sempre genera confusione e curiosità fuori dai confini americani. Nel resto del mondo, infatti, quello giocato con i piedi e un pallone è semplicemente football, mentre in America la parola è riservata al football americano, lo sport dei touchdown e dei Super Bowl.
E proprio su questa storica differenza è tornato a parlare Donald Trump, ospite d’onore al FIFA Club World Cup al MetLife Stadium. Intervistato da DAZN a margine della finale, l’ex presidente USA ha lanciato una provocazione destinata a far sorridere (e riflettere):
“Potrei firmare un ordine esecutivo per rinominare il ‘soccer’ in ‘football’ anche negli Stati Uniti. Penso che potremmo farlo”, ha dichiarato con una risata, accogliendo con entusiasmo la proposta del giornalista.
Una battuta, certo, ma non troppo distante da un’idea che potrebbe piacere a tanti appassionati di calcio Oltreoceano.
Perché negli USA si dice soccer?
Il termine soccer nasce nel Regno Unito a fine Ottocento come abbreviazione di association football (dal termine “assoc.” venne coniato il soprannome soccer). Negli Stati Uniti, dove il football era già sinonimo dello sport con la palla ovale, la parola prese piede per distinguere i due giochi. Oggi però, con l’esplosione del calcio anche negli USA, molti vorrebbero un ritorno al più internazionale football.
Trump sembra essere tra questi, almeno per spirito:
“Penso che il calcio qui diventerà molto popolare. È davvero in ascesa. Gli altri leader mondiali mi hanno detto: ‘Un anno fa il vostro Paese era morto, ora è il più hot del mondo’. C’è molta verità in questo: eravamo messi male con un’amministrazione incompetente, ora il Paese è tornato hot. È davvero hot”, ha dichiarato con il consueto stile enfatico.
Trump: “Pelé è il mio Goat. E il calcio può unire il mondo”
Per Trump, il calcio ha anche un valore simbolico e diplomatico:
“Lo sport riguarda l’unità, lo stare insieme, tanto amore tra i Paesi. Credo che questo sia lo sport più internazionale, quindi può davvero unire il mondo”.
E quando gli viene chiesto di scegliere il suo idolo calcistico, non ha esitazioni:
“Pelé è il mio Goat personale. L’ho visto giocare quando ero giovane e lo ho sempre ammirato, anche se questo forse mi fa sembrare un po’ vecchio”.
Infine, Trump ha chiuso con un’altra battuta, raccontando un momento con Infantino:
“Mi ha lasciato la Coppa del Mondo per club nello Studio Ovale. Si intona perfettamente con il mio arredamento dorato”.
Il calcio negli USA: una crescita inarrestabile?
Negli ultimi anni il calcio sta conquistando sempre più spazio negli Stati Uniti. Con l’arrivo di grandi campioni in MLS e l’attesa per il Mondiale 2026 (che si giocherà proprio negli USA insieme a Messico e Canada), l’ipotesi che il soccer diventi football anche nella lingua americana potrebbe smettere di essere solo una battuta.
