UEFA, Ceferin punta al quarto mandato dopo il no del 2024, mentre cerca l’anti-Infantino alla FIFA

L'annuncio è stato fatto ai rappresentanti delle 55 federazioni riuniti a Berlino. Si vota ad Astana il 22 aprile 2027, cinque settimane dopo l'elezione del presidente FIFA a Rabat

Aleksander Ceferin vuole restare alla guida della UEFA. Il presidente sloveno ha comunicato ai rappresentanti delle 55 federazioni nazionali, riuniti a Berlino, che si candiderà per un quarto mandato. Le elezioni si terranno ad Astana, in Kazakistan, il 22 aprile 2027. A 58 anni, e dieci anni dopo la prima elezione del 2016, tornerà a chiedere il voto del calcio europeo. È un ripensamento netto. L’8 febbraio 2024, al termine del Congresso UEFA di Parigi, Ceferin aveva escluso una nuova candidatura nel 2027. Aveva motivato la scelta con la stanchezza e con i troppi anni passati lontano dalla famiglia. Quell’annuncio era arrivato poche ore dopo l’approvazione della modifica allo statuto che gli consentiva di ripresentarsi. Le ragioni del cambio di rotta non sono state rese note ufficialmente. Negli ultimi mesi, però, l’ipotesi di una ricandidatura era diventata sempre più concreta.

Ceferin e il quarto mandato: lo statuto cambiato a Parigi

La possibilità di un quarto mandato nasce da quella modifica statutaria. Il limite dei tre mandati, introdotto dallo stesso Ceferin nel 2017 come misura anticorruzione dopo lo scandalo FIFA, non è stato cancellato. Il Congresso di Parigi ha però stabilito che non contano i mandati iniziati o svolti prima del 1° luglio 2017. Il primo incarico di Ceferin era proprio quello: aveva preso il posto di Michel Platini nel settembre 2016 e ne aveva completato il mandato fino al 2019. In seguito era stato rieletto a Roma nel 2019 e, come candidato unico, a Lisbona nel 2023. La riforma era passata a larga maggioranza, ma non senza strappi. Tra le federazioni contrarie c’era quella inglese. Prima del voto, nel gennaio 2024, Zvonimir Boban aveva lasciato l’incarico di Chief of Football della UEFA in aperto dissenso con la modifica.

La partita della FIFA: Ceferin cerca un nome da opporre a Infantino

La ricandidatura arriva in una fase tesa tra UEFA e FIFA. L’organismo europeo ha avviato iniziative per mettere in discussione la posizione di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA. Il confronto si è acceso anche dopo che Infantino ha accantonato il contestato progetto di vendita a investitori privati di quote delle competizioni FIFA. Ceferin non sarà lo sfidante. Il presidente UEFA ha escluso una propria candidatura alla guida del calcio mondiale e punta piuttosto a costruire una candidatura condivisa, capace di raccogliere consenso oltre i confini europei. Il tempo per trovarla non è molto.

Il calendario: prima Rabat, poi Astana

L’elezione del presidente FIFA è in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco. Cinque settimane dopo, il 22 aprile, toccherà alla UEFA ad Astana. Nel giro di un mese e mezzo si decideranno così i vertici del calcio mondiale ed europeo, e Ceferin si gioca tutto in quella finestra. A Rabat dovrà dimostrare di saper aggregare un fronte alternativo a Infantino. Ad Astana dovrà convincere le federazioni che il quarto mandato, escluso da lui stesso due anni e mezzo fa, è la scelta giusta per la UEFA.