
Spettacolo Atalanta, Bergamo è ancora in festa. La Dea raggiunge insperatamente Napoli e Juventus agli ottavi di finale di Champions League, al termine di un cammino che inizialmente non lasciava mai presupporre un finale del genere. Invece in Ucraina la squadra di mister Gasperini arricchisce con nuove pagine il libro della storia del club, superando con un netto 0-3 lo Shakhtar Donetsk. Si tratta di una vera e propria impresa, che porta una piccola città di provincia di circa 120mila abitanti in cima al tetto d’Europa. L’Atalanta è tra le sedici squadre più forti del continente e con un po’ di fortuna nel sorteggio chissà che il cammino non possa continuare ancora a lungo.
Atalanta, non sei l’unica: La Coruna e Villarreal sono “provinciali” da record
I tifosi dell’Atalanta stanno vivendo un sogno, nessuno si permetta di svegliarli. Sono questi i risultati di un grande progetto societario, mirato negli obiettivi e vincente nel giro di pochi anni. Eppure, non che questo vada a sminuire il valore dell’impresa nerazzurra, già in passato altre squadre di provincia hanno raggiunto traguardi simili. Anzi, Deportivo La Coruna (240mila abitanti) e Villarreal (50mila abitanti) hanno persino staccato il pass per la semifinale. Prendendo in considerazione la Champions League a partire dall’edizione 2003/2004 (prima annata del torneo con format ad una sola fase a gironi), sono proprio le due squadre spagnole fra le provinciali ad essersi spinte più lontano. Se lo ricorderà bene il Milan, eliminato nel 2004 ai quarti di finale dal La Coruna (ribaltone 4-0 in Spagna dopo il 4-1 dell’andata a San Siro), ma anche l’Inter che nel 2006 si fece beffare sempre ai quarti dai “sottomarini gialli”.
Champions League: Wolfsburg e Leicester le favole più recenti
In ordine cronologico Wolfsburg (123mila cittadini) nel 2015/16 e il Leicester (300mila abitanti) sono le favole più belle degli ultimi anni. I modelli però sono Bayer Leverkusen (160mila) e Schalke 04 (Gelsenkirchen, 260mila) i modelli da seguire per l’Atalanta: le due tedesche infatti sono supportate da piccoli borghi ma, grazie ai loro ambienti calorosi e agli stadi caldissimi, riescono costantemente ad essere presenti nella fase finale della competizione e hanno ormai alle spalle una importante tradizione calcistica. Insomma, realtà da cui prendere spunto e magari ragionare ancora più in grande. Ormai che si è a questo punto, perchè accontentarsi?