Coronavirus, retroscena e polemiche su Juve-Inter: “Giocarla a porte chiuse significa falsare il campionato”

Il big match della ventiseiesima giornata di Serie A tra Juventus e Inter potrebbe disputarsi a porte chiuse per l'emergenza Coronavirus

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    Photo by Emilio Andreoli/Getty Images
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L’emergenza Coronavirus ha già condizionato la venticinquesima giornata di Serie A. Quattro le partite rinviate nello scorso turno. Si è vociferato di un possibile slittamento dell’intera ventiseiesima giornata, dopo le parole del premier Conte. Ipotesi al momento da non scartare, ma passata in secondo piano. La prima idea è, infatti, quella di giocare. I fitti calendari non fanno immaginare niente di diverso, nonostante l’epidemia. E allora la soluzione sarebbe quella di giocare a porte chiuse, quantomeno nelle zone colpite finora. E dunque anche in Piemonte. Perché parliamo proprio di questa regione? Perché è lì che si dovrebbe disputare Juventus-Inter, domenica 1 marzo. Si dovrebbe, appunto. Perché le ipotesi al vaglio sono due. Escluso il rinvio, o si gioca a porte chiuse o si sposta la sede del match, non facile visto che si potrebbe avere un esodo importante da parte dei tifosi da zone comunque colpite dal virus. Molto più semplice che si giochi senza pubblico. E sui social si sono scatenati i commenti più disparati: da chi dice che sarà favorita l’una o l’altra squadra a chi mette come priorità la salute fino a chi chiede il pubblico allo stadio. In alto la FOTOGALLERY con i messaggi.

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