Mancano solo sei giornate alla fine della Serie A e quella che sembrava una corsa solitaria per il titolo di capocannoniere si è trasformata in un inseguimento al cardiopalma. Donyell Malen non è più solo la “fiammata” del mercato invernale della Roma: con la tripletta rifilata al Pisa, l’olandese ha raggiunto quota 10 gol in 12 presenze, agganciando il primato di Zlatan Ibrahimovic per gol segnati da un acquisto di gennaio. Mentre Malen corre a ritmi da leggenda, il leader della classifica, Lautaro Martinez, osserva il campionato dalla panchina, vedendo il suo vantaggio assottigliarsi settimana dopo settimana, in un finale di stagione in cui – per di più – la lotta per i posti che garantiscono l’accesso alla prossima Champions League si fa sempre più serrata.
La conferma del Sinigaglia: Lautaro resta a guardare
Non c’è stato alcun miracolo dell’ultimo minuto per il capitano nerazzurro. L’infortunio muscolare che lo tiene ai box da qualche settimana ha costretto Lautaro alla tribuna virtuale anche nel posticipo contro il Como. Sebbene figurasse in distinta, il “Toro” è rimasto in panchina da indisponibile, lasciando a Thuram ed Esposito il compito di guidare l’attacco di Chivu nel rocambolesco 4-3 finale. Con 16 reti totali ma lo zero nell’ultima casella, l’argentino resta il favorito, ma la sua assenza prolungata ha smesso di essere una notizia per diventare un’opportunità concreta per gli inseguitori.

Il “fattore Como”: Douvikas e Nico Paz accorciano le distanze
Se Malen è l’uomo del momento mediatico, la concretezza abita sulle rive del lago. Nel match contro l’Inter, Anastasios Douvikas e Nico Paz hanno confermato perché il Como di Fabregas è la squadra che segna di più da fuori area insieme ai nerazzurri. Entrambi hanno timbrato il cartellino, salendo a quota 11 gol. In questo momento, sono proprio loro i rivali più vicini a Lautaro, distanti solo 5 lunghezze. La sfida per lo scettro di bomber non è più un duello, ma un corpo a corpo che coinvolge alcuni dei profili più caldi del campionato.
La scommessa Malen: la più grande rimonta del girone di ritorno?
Nonostante la classifica a quota 10 gol sia affollatissima, la narrazione sportiva e le quote dei bookmaker si concentrano su Malen per una questione di inerzia e velocità, perché è l’unico che sta correndo a una velocità tale da poter coprire i 60 metri di svantaggio in 6 secondi. Gli altri (Davis, Højlund, Yildiz) stanno procedendo a un’andatura da maratoneti: eccellente per la squadra, ma insufficiente per uno sprint che porti al titolo di capocannoniere. Thuram è l’unico vero “terzo incomodo”: se dovesse fare un’altra doppietta nella prossima giornata, la sua quota crollerebbe, diventando il rivale numero uno del suo compagno di squadra Lautaro. In ogni caso, in questo scenario, la quota per Malen capocannoniere smette di essere un azzardo e diventa una possibilità statistica. L’olandese deve recuperare 6 gol a un Lautaro fermo per infortunio: un’impresa mai riuscita a nessuno arrivato in Italia a stagione in corso. Il sorpasso a Ibra è ormai una formalità, ma l’obiettivo di Malen è riscrivere totalmente le statistiche della Serie A. Con sei partite ancora da disputare, il distacco non è più incolmabile, specialmente se la Roma continuerà a gravitare attorno al suo nuovo re.
Classifica marcatori a 6 giornate dalla fine
- Lautaro Martinez (Inter): 16 gol (indisponibile)
- Anastasios Douvikas (Como): 11 gol
- Nico Paz (Como): 11 gol
- Donyell Malen (Roma): 10 gol
- Thuram M. (Inter): 10 gol
- Davis K. (Udinese): 10 gol
- Højlund R. (Napoli): 10 gol
- Yildiz K. (Juventus): 10 gol
La storia è lì, a portata di mano. Resta da capire quanto tempo servirà ancora a Lautaro per tornare in campo e se Malen riuscirà a mantenere questa media realizzativa mostruosa per le ultime sei “finali”.

