La fase 2 e il calcio italiano, la stampa sportiva attacca il Governo: “La presa in giro”

Ieri la conferenza di Giuseppe Conte sulla fase 2, oggi l'apertura dei giornali con attacco diretto al Governo: la FOTOGALLERY

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C’era da aspettarselo. I segnali lanciati nelle ultime settimane dalla stampa sportiva italiana andavano interpretati. Ma erano e rimanevano segnali. La conferenza di ieri del premier Conte sulla fase 2, però, è diventata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da segnale si è passato a sfogo, ad attacco. La stampa italiana, o comunque gran parte di essa, ha aperto le prime pagine dei propri giornali attaccando il Governo sulla gestione dello sport e del calcio nella fase 2. Gli allenamenti di squadra ripartiranno il 18 maggio. Forse… E così i nostri colleghi non le hanno mandate a dire.

La prima pagina più significativa in tal senso è quella del Corriere dello Sport: “La presa in giro” si legge a caratteri cubitali sul quotidiano romano. “Ripartenza lenta” è invece l’apertura di Gazzetta dello Sport. Abbastanza forte è anche il pensiero di Michele Criscitiello nel suo editoriale per Tuttomercatoweb: “4, 18, 10… I numeri dell’incoerenza”, si legge. Mentre Calciomercato.com mette a confronto il calcio con gli altri sporti, quelli individuali, che dal 4 potranno iniziare a muoversi. “Il calcio non riparte: scelta insensata. Lukaku si allenerà per strada, la Pellegrini e Tortu no. Retroscena, paradossi e bufere in arrivo”. In alto la FOTOGALLERY con alcune prime pagine.

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