Incertezza del Governo, la Lega Serie A attacca: “14 data ultima per ripartire”

La Lega Serie A ha mostrato tutta la sua rabbia contro il Governo per le misure relative alla fase 2. Poi la minaccia: "Non oltre il 14 giugno"

La Lega Serie A attacca il Governo. Dopo la conferenza di ieri del premier Giuseppe Conte sulla fase 2, è emersa l’intenzione di cominciare il 18 maggio con gli allenamenti per gli sport di squadra. Ma si denota incertezza, come confermato anche dalle parole di oggi di Spadafora. Da qui, la rabbia della Lega, che ha minacciato: il 14 giugno data ultima per ripartire.

“La Lega Serie A considera il 14 giugno l’ultima data utile per far ripartire il campionato e i club vogliono 4 settimane per rimettere in condizione i calciatori – scrive Ansa, come a loro spiegato da fonti della LegaDopo il consiglio informale è emersa delusione per il dpcm in cui non sono previste le date di ripartenza del calcio. Le stesse fonti sottolineano che al governo erano state chieste due date, quella per la ripartenza degli allenamenti e quella per il campionato, e che è stato disatteso un accordo politico raggiunto nei giorni scorsi. Fra i dirigenti dei club circola stupore anche per l’intervento odierno del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora. E c’è il forte timore che non arrivi l’ultima rata dei pagamenti delle pay-tv, prevista per il primo maggio. In quel caso, dicono fonti della Lega, verrà dato mandato ai legali di recuperare le somme”.

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