A Bari si dice: “Passàte u sande, passàte la fèste!”, la morale del proverbio è che ogni cosa va fatta a suo tempo. Il detto barese calza a pennello per raccontare Nicola Bellomo, che seppur giovanissimo può dire di non aver precorso i tempi, lui la trafila l’ha fatta. Prima nel Bari, quando incoraggiato dalla madre, iniziò a dare i primi calci ad un pallone, per poi entrare tra gli esordienti dei galletti nel 2001, quando aveva appena dieci anni. Otto anni dopo, raggiunta la maggiore età, Nicola naturalmente tra le fila della Primavera barese, non è un ragazzo con un forte personalità, l’allenatore della prima squadra in quel momento però è Antonio Conte, uno che a dare motivazioni e spronare un giocatore probabilmente non è secondo a nessuno. Impressionato dalla visione di gioco del ragazzo, Conte lo porta in prima squadra, gli da fiducia, lo fa sentire importante e lo fa esordire in Serie B, durante la partita vinta dai suoi uomini per 4 a 1 sul Modena. Giorno ricco di emozioni per un ragazzino di Bari, al San Nicola c’è il pubblico delle grandi occasioni, la festa per il ritorno dei galletti in Serie A è iniziata.
La società nella stagione successiva decide di mandare il ragazzo a farsi “le ossa” poco lontano da casa, nel Barletta, dove mostra le sue qualità e diventa il faro del centrocampo. L’esperienza al Barletta convince il Bari a inserire il giocatore in prima squadra per la stagione successiva, dove il talento barese inizia solo a mostrare appena i suo colpi, uno di questi, è un vero e proprio gioiello. In casa del Pescara, in pieno periodo Zemanlandia, Nicola continua un contropiede iniziato da un suo compagno e fa partire un tiro da metà campo che sorprende il portiere Anania, leggermente fuori dai pali, un vero e proprio capolavoro.
Ma è la stagione attuale che vede il Genietto di Bari vecchia, prendersi per mano il suo Bari mostrando un intelligenza tattica e una duttilità incredibile all’interno del centrocampo, vestendo anche i panni del Pirlo della situazione da regista di centrocampo, nonostante sia il trequartista il suo ruolo preferito ha dimostrato ottimo adattamento anche nel trio offensivo.
Le doti del ragazzo, sono adesso apprezzate anche nella massima serie, si dice addirittura che si andrà in contro ad una feroce asta nel mercato estivo per assicurarsi il suo talento, il Chievo se ne è preventivamente assicurata la metà del cartellino, ma il nome di Bellomo viene accostato a più di una squadra, Inter e Roma su tutte, decise a non limitarsi a corteggiare il ragazzo.
Se nasci a Bari, è molto probabile che ti chiami Nicola. Se sei di Bari Vecchia precisamente e giochi a calcio, invece, non puoi sottrarti al paragone con il talento di Bari Vecchia per eccellenza Fant‘Antonio Cassano. Inutile sottolineare che Cassano per Nicola è sempre stato un idolo, ma non vuole che vengano fatti paragoni con el pibe de Bari, del quale tra l’altro potrebbe diventare compagno di squadra secondo voci di mercato. Non sappiamo quale maglia vestirà Nicola Bellomo la prossima stagione, l’unica cosa certa è che oggi veste quella della “Meglio Gioventù”.
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