Una stagione si è appena conclusa, ma per l’Inter è già tempo di ripartire con idee chiare e obiettivi ambiziosi. Nel corso della conferenza stampa di inizio stagione, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha tracciato un bilancio del recente passato e fissato la rotta per il futuro: l’Inter non intende ridimensionarsi, anzi, punta con forza a tornare a vincere.
“Siamo quelli che hanno vinto di più in Italia negli ultimi anni, con 7 titoli. Abbiamo ottenuto più punti in Serie A e partecipato con continuità alla Champions League, cosa che altri club non sono riusciti a fare”, ha dichiarato Marotta.
Un messaggio forte, che risponde indirettamente a chi ipotizzava un cambio di passo al ribasso dopo la stagione conclusa con una finale di Champions persa e un secondo posto in campionato “per un centimetro”.
Chivu alla guida dell’Inter: una scelta tecnica e progettuale
Uno dei temi più caldi affrontati da Marotta è la nomina di Cristian Chivu come nuovo allenatore. L’ex difensore rumeno è stato promosso dalla Primavera alla prima squadra, una mossa accolta con scetticismo da alcuni osservatori, che l’hanno interpretata come una soluzione d’emergenza.
“Si è parlato di seconda scelta, ma non è assolutamente così. È una decisione ponderata, condivisa con Oaktree”, ha chiarito il presidente.
Marotta ha sottolineato come la scelta di Chivu sia frutto di un modello progettuale condiviso con la proprietà americana, basato sulla continuità, sul lavoro con i giovani e su una visione a lungo termine. Una scelta che guarda al futuro, ma con radici ben piantate nel presente, e con l’ambizione di portare trofei a Milano.
Oaktree, una proprietà silenziosa ma costante
Tra i passaggi più significativi della conferenza stampa, Marotta ha anche parlato del rapporto con il fondo Oaktree, nuovo proprietario dell’Inter dopo l’uscita di scena della famiglia Zhang.
“È una presenza continua, anche se silenziosa. Non li vedete nelle interviste, ma sono sempre al nostro fianco, in modo lungimirante e concreto”.
Il presidente ha difeso l’operato dei fondi nel calcio, troppo spesso – secondo lui – demonizzati: “La fase progettuale che stiamo vivendo è ambiziosa, da grande club”.
Un segnale importante per i tifosi, che in molti casi avevano espresso dubbi sulla solidità della nuova proprietà. Il messaggio di Marotta è chiaro: la guida è solida e l’ambizione resta alta.
Una nuova stagione per confermare il DNA vincente
Guardando al campo, Marotta ha ribadito l’importanza di mantenere alto il livello competitivo. Nessun discorso prudente o rinunciatario.
“Non ci accontentiamo di arrivare tra le prime quattro. L’obiettivo è vincere. Dobbiamo colmare quel centimetro che ci è mancato. Ripartiamo con le stesse ambizioni”.
Parole che confermano l’identità dell’Inter: un club che non può accontentarsi, che guarda sempre al massimo traguardo. E che, pur in un contesto complesso e competitivo, si prepara ad affrontare una nuova stagione con fiducia, entusiasmo e progettualità.
