Lo avevamo detto in un editoriale di qualche giorno fa, consapevoli che non saremmo stati smentiti. E infatti abbiamo avuto ragione. Abbiamo avuto ragione nel dire che l’essere umano dimentica facilmente. E che, quindi, non avrebbe continuato con la solita storiella delle scorse settimane (“il calcio non deve ripartire”, “pensano solo ai propri interessi”, “non c’è rispetto per i morti”). Tutto finito, svanito, in pochissimo. Giusto il tempo di qualche commento o intervento social atto solo ad accalappiarsi ‘falsi’ like.
Poi, però, tutti lì. Quanti spettatori hanno seguito ieri Juventus-Milan su Rai 1? Più di 8 milioni! E menomale che nessuno in Italia voleva che il calcio ripartisse… E’ ripartito, ha avuto ragione di farlo perché sapeva che nonostante tutto non avrebbe perso i suoi “seguaci”. La voglia di calcio, in questi mesi, se n’è andata, ma era normale fosse solo sopita e alla prima occasione ha riscoperto tutta la sua essenza. E’ giusto così. E menomale, aggiungeremmo. Che sia un nuovo inizio, adesso, fatto di meno polemiche. Anzi, quelle sull’episodio dubbio o sulla scelta arbitrale, lasciatecele. Fanno parte di questo bellissimo sport, e già ieri ne abbiamo avuto subito conferma…