Sono passate da poco le 22:00 e tra Juventus e Napoli ci sono 9 punti di distanza in classifica: i bianconeri di Allegri stanno vincendo 0-1 a Crotone mentre il Napoli è sotto 1-2 con l’Udinese. Mancano 25 minuti alla fine del turno infrasettimanale di serie A, e al San Paolo c’è il gelo: con questi risultati, Domenica sera allo Stadium la Juventus potrebbe addirittura festeggiare il 7° scudetto consecutivo in modo aritmetico proprio nello scontro diretto.

Ma in dieci minuti cambia tutto: a Crotone Simy segna un gol fantastico in rovesciata e il Crotone pareggia, la notizia arriva al San Paolo e il pubblico dopo dieci minuti di silenzio esulta con un boato enorme e inizia a spingere la squadra verso la rimonta. Sul campo il Napoli risponde “presente”: nel giro di 9 minuti segna tre volte con Albiol, Milik e Tonelli, da 1-2 a 4-2 prima di spostare nuovamente tutte le attenzioni a Crotone dove i pitagorici legittimano il pareggio con una prestazione di grande sacrificio, impegno e cuore. I calabresi portano a casa un punto fondamentale per bissare l’impresa storica di un anno fa con la seconda salvezza consecutiva in serie A, e adesso per lo scudetto il Napoli torna a -4 dalla Juve a 4 giorni dallo scontro diretto di Torino.

L’immagine della serata è tutta nella tensione di Buffon che non regge il nervosismo e abbandona la panchina quando mancano ancora cinque minuti al novantesimo. A Napoli, invece, tutta la squadra rimane oltre 20 minuti sotto la curva a ballare, cantare e festeggiare con i tifosi che mentre scriviamo sono ancora tutti dentro l’impianto a caricare al massimo i calciatori di Sarri in vista dello scontro diretto di Domenica.

Questo Napoli fantastico ci sta regalando il campionato più bello del mondo: la serie A è l’unico torneo tra i principali d’Europa in cui lo scudetto non è ancora assegnato, nonostante l’organico della Juventus sia di gran lunga superiore rispetto a quello di tutte le avversarie. In Spagna il Barcellona ha già chiuso la pratica da mesi, in Inghilterra, Francia e Germania addirittura City, PSG e Bayern hanno già festeggiato l’aritmetico scudetto. In serie A, invece, un Napoli eccezionale ha conquistato 81 punti in 33 partite, e continua a braccare la Juventus che ne ha fatti 85. Ci sono due pareggi di differenza, ma adesso c’è lo scontro diretto e la Juve ci arriva a pezzi. I bianconeri non hanno ancora smaltito l’eliminazione dalla Champions League al Bernabeu e nell’ultimo mese hanno pareggiato sia con la Spal che con il Crotone. Sempre brutta in campo, a Crotone la Juve si è dimostrata anche nervosa e non è riuscita a vincere una partita assolutamente alla sua portata. Su CalcioWeb l’avevamo scritto nell’editoriale del giorno, in cui avevamo illustrato “10 buoni motivi per cui i pitagorici possono riuscire a fermare la capolista”. E così è andata.

Adesso grande attesa per il big match di Domenica sera allo Stadium: il Napoli cercherà di vincere per andare a -1, ma anche un pareggio che tutti considerano un risultato utile alla Juventus manterrebbe inalterata la distanza e prolungherebbe la lotta scudetto a lungo, visto il calendario molto più difficile per la Juventus rispetto al Napoli. Nelle ultime 4 partite, infatti, la Juventus dovrà giocare in trasferta contro Inter e Roma entrambe in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, mentre il Napoli ha già incontrato tutte le big e dovrà vedersela con avversarie più abbordabili. Inoltre il 9 Maggio la Juventus sarà impegnata nella finale di Coppa Italia contro il Milan. E al Napoli, che certamente allo Stadium entrerà in campo per vincere, basterebbe comunque rimanere imbattuto per continuare ad alimentare speranze di successo e trascinare la sfida scudetto fino all’ultima giornata. Considerando l’abisso di valori in organico tra le due squadre, è già di per sè “soltanto” questo un merito eccezionale per Sarri mentre Allegri rischia clamorosamente di chiudere la stagione a “zero titoli”. E per questa Super-Juve non vincere nulla neanche in Italia, dopo la sconfitta d’inizio stagione con la Lazio in Super Coppa, sarebbe un fallimento totale.
Gli strascichi di Madrid sono pesantissimi. E il finale di stagione potrebbe essere anche peggio.
