Serie A 2026/27, al via il nuovo campionato: date, orari e probabili formazioni della prima giornata

Dal debutto dei nuovi allenatori alle novità nelle formazioni: tutto quello che c’è da sapere sulla prima giornata del campionato di Serie A 2026/27

Dopo l’inizio della Coppa Italia 2026/27, ormai prossima ai sedicesimi, anche la Serie A 2026/27 si prepara al fischio d’inizio, dando ufficialmente il via alla nuova stagione calcistica italiana. La massima serie torna dopo una stagione precedente che ha completamente ridisegnato le gerarchie del calcio italiano: l’Inter è chiamata a difendere lo Scudetto mentre diverse grandi squadre tornano con un nuovo ciclo tecnico. La prima giornata, in programma dal 22 al 24 agosto, sarà così il primo vero banco di prova per allenatori, acquisti e nuove dinamiche, dentro e fuori dal campo. Come abbiamo già in parte anticipato, infatti, l’estate ha portato numerosi cambiamenti sulle panchine e nelle rose. Il mercato, inoltre, è ancora aperto e alcune formazioni potrebbero cambiare ulteriormente prima della chiusura della finestra estiva il 1° settembre. Ma le probabili formazioni iniziano già a delineare i primi undici di riferimento.

Serie A 2026/27, quando inizia il campionato: date e orari della prima giornata

La nuova stagione di Serie A prenderà il via nel weekend del 22 agosto, con le 10 partite della prima giornata distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Ecco tutti gli incontri con data e orari della prima giornata

Udinese – Como sabato 22 agosto ore 18.30
Inter – Monza sabato 22 agosto ore 18.30
Parma – Cagliari sabato 22 agosto ore 20.45
Genoa – Napoli sabato 22 agosto ore 20.45
Venezia – Lecce domenica 23 agosto ore 18.30
Frosinone – Juventus domenica 23 agosto ore 18.30
Torino – Milan domenica 23 agosto ore 20.45
Atalanta – Sassuolo domenica 23 agosto ore 20.45
Bologna – Lazio lunedì 24 agosto ore 18.30
Roma – Fiorentina lunedì 24 agosto ore 20.45

Il primo turno offrirà quindi subito indicazioni importanti sullo stato di forma delle principali candidate ai vertici della classifica, ma anche sulle squadre che si presentano al via con un progetto tecnico completamente rinnovato.

Le nuove panchine della Serie A: quanti allenatori cambiano

Uno degli elementi caratterizzanti della nuova Serie A è il numero di allenatori che si affacciano alla stagione con una panchina diversa rispetto a quella occupata pochi mesi fa. Il mercato dei tecnici è diventato sempre più centrale e diverse società hanno scelto di inaugurare un nuovo ciclo, mentre altre hanno preferito dare continuità al lavoro iniziato nella stagione precedente. L’Atalanta ha affidato la propria panchina a Maurizio Sarri, dopo il doppio passaggio di Ivan Jurić e Raffaele Palladino nella stagione precedente. Il Bologna riparte invece da Domenico Tedesco, chiamato a raccogliere l’eredità di Vincenzo Italiano. Alla Lazio è arrivato Gennaro Gattuso, mentre il Milan ha scelto Ruben Amorim dopo l’addio di Massimiliano Allegri. C’è poi il Napoli, che ha scelto proprio Allegri per sostituire Antonio Conte, mentre la Roma ha confermato Gian Piero Gasperini dopo la qualificazione in Champions League. Anche la Fiorentina riparte da un nuovo tecnico, Fabio Grosso, mentre il Monza affronterà la nuova stagione guidato da Ivan Juric. Infine, cambiano anche le panchine di Sassuolo e Torino: i neroverdi ripartono da Alberto Aquilani mentre i granata da Ignazio AbateNon tutte le società hanno però scelto la discontinuità. L’Inter ha rinnovato la fiducia a Cristian Chivu fino al 2028, così come il Como ha confermato Cesc Fabregas e il Cagliari Fabio Pisacane. Proseguono dalla precedente stagione anche il Genoa con Daniele De Rossi, la Juventus di Luciano Spalletti e due delle tre neopromosse, il Frosinone di Massimiliano Alvini e il Venezia di Giovanni StroppaLa prima giornata, quindi, da una parte sarà il primo momento per capire quanto rapidamente i nuovi allenatori saranno riusciti a trasmettere la propria idea di calcio, dall’altra permetterà di osservare come i tecnici confermati intendono affrontare la nuova stagione.

Le grandi ripartono da una stagione molto diversa

Per capire il significato della prima giornata bisogna però tornare brevemente alla stagione appena conclusa. La Serie A 2025/26 ha prodotto una classifica dai verdetti particolarmente significativi, con l’Inter campione d’Italia e vincitrice anche della Coppa Italia, mentre il Napoli ha chiuso al secondo posto. Alle loro spalle è arrivata la Roma di Gasperini, capace di conquistare la qualificazione in Champions League, competizione dalla quale era assente dalla stagione 2018/19. Il Como ha invece firmato la grande sorpresa del campionato, conquistando per la prima volta nella propria storia l’accesso alla massima competizione europea. Il quadro europeo fotografa bene il cambiamento delle gerarchie: Inter, Napoli, Roma e Como rappresenteranno l’Italia in Champions League, mentre Milan e Juventus, dopo una stagione al di sotto delle aspettative, dovranno ripartire dall’Europa League. L’Atalanta, arrivata settima, nei prossimi giorni affronterà i playoff di Conference League per l’accesso alla fase campionato. È proprio da questo scenario che prende forma la nuova stagione. L’Inter deve difendere il titolo, il Napoli deve trovare un nuovo equilibrio dopo l’addio di Conte, Roma e Como affrontano la sfida europea e Milan e Juventus cercano il riscatto dopo una qualificazione continentale inferiore alle aspettative.

Le probabili formazioni della prima giornata: come cambiano le squadre

Le probabili formazioni permettono già di individuare alcuni dei cambiamenti più interessanti. Acquisti, cessioni e nuovi allenatori hanno modificato diverse gerarchie, anche se il mercato ancora aperto lascia spazio a ulteriori variazioni. L’Atalanta di Sarri dovrebbe partire dal 4-3-3, con Gaetano davanti alla difesa ed Éderson confermato in centrocampo. In attacco Scamacca resta il riferimento centrale, mentre De Ketelaere e Raspadori sono tra le soluzioni individuate per completare il reparto. Il Bologna di Tedesco dovrebbe mantenere il 4-3-3. Pobega è indicato come riferimento davanti alla difesa, Bernardeschi può essere utilizzato anche da mezzala e Orsolini rimane il punto fermo sulla destra. Davanti, invece, Dovbyk parte davanti per il ruolo di centravanti, mentre Rowe è favorito su Cambiaghi. Tra le grandi, una delle trasformazioni più evidenti riguarda il Milan di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese dovrebbe partire dal 3-4-2-1, con Pulisic e Leão alle spalle del centravanti. Il centrocampo dovrebbe essere composto da Modrić e Rabiot, mentre Gonçalo Ramos è indicato come favorito per guidare l’attacco. Anche il Napoli presenta diverse novità. La rosa è stata modificata con l’inserimento di giocatori come Badiashile e Favasuli, ma la gerarchia vede Højlund davanti come riferimento centrale e Lobotka e McTominay punti fermi. Tra i principali ballottaggi figurano quelli tra Anguissa e De Bruyne e tra Lobotka e De Bruyne. La Roma di Gasperini, invece, dovrebbe ripartire dal 3-4-2-1, con Mancini, Ndicka e Koulierakis davanti a Svilar. Dybala e Soulé sono indicati alle spalle di Malen, mentre Santiago Castro rappresenta una delle principali alternative offensive.

Le nuove gerarchie: gli acquisti verso una maglia da titolare

Il mercato estivo ha modificato anche gli undici di riferimento di diverse squadre. Non tutti i nuovi acquisti partiranno necessariamente titolari, ma alcuni sono già entrati nelle prime ipotesi di formazione. Il Milan è probabilmente il caso più evidente: oltre al nuovo allenatore, la formazione indicata dalle fonti presenta giocatori come Gila e Gonçalo Ramos tra i possibili titolari. Restano invece diversi ballottaggi, tra cui quello tra Gabbia e De Winter e quello tra Modrić e Jashari.Anche il Bologna ha cambiato diverse pedine: tra i movimenti più importanti figurano gli arrivi di Piccoli, Dovbyk, Amondarain e Alhassane. Proprio Dovbyk è indicato come favorito nel ballottaggio con Piccoli per il ruolo di centravanti. La Fiorentina presenta a sua volta numerose novità, tra cui Pellegrino, Mastantuono e João Mário, mentre la Lazio ha inserito Frattesi tra i principali nuovi elementi della rosa. Sono segnali ancora preliminari, soprattutto considerando che il mercato chiuderà soltanto il 1° settembre, ma sufficienti per capire quanto il volto della Serie A possa essere diverso già dalla prima giornata.

Le squadre da seguire alla prima giornata: cosa aspettarsi dal nuovo campionato

Il primo weekend offrirà quindi diversi motivi di interesse oltre alla semplice corsa ai primi tre punti. L’Inter dovrà dimostrare di poter ripartire dopo una stagione dominata sul piano nazionale e con Chivu chiamato a dare continuità al progetto. Il Napoli sarà invece osservato soprattutto per capire come funzionerà la nuova gestione dopo l’addio di Conte e quanto rapidamente Allegri riuscirà a costruire i nuovi equilibri. Il Milan rappresenta uno degli interrogativi più grandi: Amorim porta un sistema di gioco differente e la prima giornata sarà il primo test per capire quanto il 3-4-2-1 possa adattarsi alle caratteristiche della rosa. La Roma parte da una certezza importante, la qualificazione in Champions, ma il nuovo campionato dovrà confermare sul campo la crescita del progetto Gasperini. E poi c’è il Como, la squadra che più di tutte ha cambiato la propria dimensione: dalla storica qualificazione in Champions alla necessità di confermarsi ad alto livello anche in una stagione inevitabilmente più impegnativa. Occhi puntati anche sulla Juventus di Spalletti, che ha dominato il calciomercato estivo per spesa complessiva, e sulle neopromosse Monza, Frosinone e Venezia

Serie A 2026/27, la prima giornata apre una stagione tutta da decifrare

La prima giornata non darà ancora risposte definitive e difficilmente potrebbe farlo. Sarà però il primo momento in cui le novità di un’estate bollente smetteranno di essere soltanto nomi, progetti e probabili formazioni per diventare calcio giocato. La Serie A riparte con un campione da confermare, nuove panchine, acquisti destinati a cambiare le gerarchie e una classifica dello scorso anno che ha già dimostrato quanto gli equilibri possano mutare rapidamente. L’Inter parte davanti a tutti, ma alle sue spalle il quadro è molto meno definito rispetto a 12 mesi fa. Per questo il primo weekend sarà soprattutto una prima fotografia del nuovo campionato: non ancora il momento delle sentenze, ma quello dei primi segnali su quanto sia davvero cambiata la Serie A.