La Serie A deve finire, calendario intasato: “A maggio si giocherà una partita al giorno” [DETTAGLI]

Se si dovesse riprendere a giocare il 2 maggio, con l'idea sempre in mente di finire il 30 giugno, "si giocherebbe una partita al giorno"

Si fa sempre più strada l’ipotesi che la Serie A possa ripartire il 2 maggio. Ormai praticamente impossibile, a guardare i numeri attuali dell’emergenza Coronavirus, che il 3 aprile – data di scadenza del DPCM – si possa riprendere a giocare. Troppo pochi 15 giorni per debellare questo male che ha messo in subbuglio la vita degli italiani e non solo. Un mese e mezzo, invece, potrebbe essere un numero ben più rassicurante perché la curva dei contagi possa scendere e scomparire quasi del tutto, anche come risultato dei comportanti messi in atto da tutti noi a partire dal 9 marzo. E’ pur vero tuttavia – come anche specificato su queste pagine – che al momento non c’è nulla di certo riguardo alla ripresa dei campionati. Anche le ipotesi a lungo termine potrebbe venire smentite, così come messo in evidenza dagli organi sportivi in questi ultimi giorni.

Qualora però la data del 2 maggio andasse bene e si possa ripartire, l’idea è di concludere regolarmente il campionato entro il 30 giugno, ultimo giorno della stagione. Anche se Gravina ha paventato l’ipotesi che si possa andare leggermente oltre. Se si concludesse tutto il 30 giugno, c’è il serio rischio che si possa giocare praticamente tutti i giorni, tra partite rimanenti in Serie A, recuperi e coppe europee. Ad affermarlo è il Corriere dello Sport.

“Le società di A – si legge – hanno capito che è impossibile riprendere a giocare il 4-5 aprile. Più realistico farlo dal 2-3 maggio in poi. Da quel momento a fine giugno, considerati i turni infrasettimanali, ci sarebbero 17 finestre dove posizionare le 12 giornate rimaste più i 4 recuperi. Ci sono pure le coppe europee, ma il tempo per arrivare alla fine c’è. Se dovesse arrivare un ulteriore rinvio, si può pensare di sforare di qualche giorno a luglio (meglio di no perché gli adempimenti burocratici sarebbero molti con i contratti in scadenza il 30 giugno). Maggio può essere un mese con tante partite di campionato perché Champions ed Europa League riprenderanno più tardi. Il ritmo sarebbe di quasi una partita al giorno perché tra anticipi e posticipi l’unico “scoperto” potrebbe essere il venerdì. Ci vorrà un notevole impegno a compilare il calendario degli anticipi e dei posticipi per venire incontro alle esigenze delle tv”.