Serie A e scandalo calcioscommesse: si decide tutto a… briscola, Gasperini sbaglia e Preziosi lo insulta

La decisione dopo lo scandalo calcioscommesse di domenica finisce a briscola: da una parte Gravina e Gasperini, dall'altra Cellino e Preziosi

Un pomeriggio sconvolgente, quello di domenica. Cinque le partite giocate alle 15, valevoli per la 28ª giornata di Serie A. Quattro di queste sono finite sotto la lente del Procuratore Federale. C’è, infatti, l’ombra del Calcioscommesse: “Nelle partite delle 15 si sono verificati alcuni episodi sospetti. Nainggolan ha preferito il calcio al divertimento. Zaza non ha ancora imparato le lezione dell’Europeo con la maglia della Nazionale e mette a rischio l’incolumità dagli spettatori. Ma soprattutto voglio approfondire le prestazioni in campo di Denswil e Stepinski. Mai visti giocare così bene. Il Cagliari ha schierato tre portieri. Ma soprattutto come ha fatto il Genoa a perdere contro quattro ‘scappati di casa?’ La probabilità di scommesse è alta, sono in ballo quote altissime”.

La palla è passata dunque ai vertici del calcio, che hanno dovuto prendere alcune decisioni in merito a Brescia-Genoa, Cagliari-Torino, Sampdoria-Bologna e Sassuolo-Verona. Riuniti ad un tavolo, il procuratore federale e tutti i vertici della FIGC, Gravina in primis. Dall’altra parte, i presidenti delle squadre coinvolte, con l’energico Cellino a guidare la battaglia. In via del tutto eccezionale, a fare da testimoni, Lotito e Gasperini. Perché, direte voi? E’ presto spiegato. Due le proposte sul piatto per poter scegliere la strada giusta dopo lo scandalo. Gasperini, fresco del pokerino di domenica, propone una briscola. Lotito, invece, vorrebbe giocarsela a ‘birra e salsicce‘ prendendo esempio dalla ‘storica’ sfida tra Bud Spencer e Terence Hill in ‘Altrimenti ci arrabbiamo’. Vince la prima. Si gioca a Briscola. Da una parte Gravina e Gasperini, dall’altra Cellino e Preziosi. Se vincono i primi, penalizzazione per tutte le squadre coinvolte, se vincono i secondi non accadrà nulla e la classifica rimarrà invariata.

L’errore, netto, è del tecnico dell’Atalanta, che butta sul tavolo la carta sbagliata: può prendere il carico con la briscola che ha in mano, ma per errore mette giù il carico di un altro seme e dà il punto agli avversari: “Carta in tavola!”, grida Cellino. “Giampiero, torna a fare l’allenatore che è meglio”, gli urla Preziosi, memore degli anni belli a Genova del Gasp. E’ evidente, le carte non fanno per lui. A vincere sono Cellino e Preziosi, la classifica di Serie A rimane immutata.

Oltre il danno la beffa, però, per Gasperini. L’uscita anticipata dal campo nel match di Udine gli costa la squalifica. Una giornata, al pari di Nainggolan e Stepinski. Il belga rifiuta infatti l’invito ad un festino e decide di rimanere in campo, mentre l’attaccante dei veneti mette a segno una tripletta. Sacrilegio! Non è possibile che lui metta a segno tre reti in una stessa gara, e oltretutto non è previsto dal contratto. Fermo un turno e multa anche da parte della società. Graziati i portieri del Cagliari, presenti in porta tutti e tre nell’ultimo match: “Fino a che Zenga non stabilirà una gerarchia, possono giocare sempre tutti insieme”, ha dichiarato il Giudice Sportivo in riferimento al fatto che da inizio stagione siano stati schierati praticamente tutti.

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Questo racconto non corrisponde assolutamente alla realtà. E’ frutto della fantasia della nostra redazione. L’idea nasce per cercare di ‘alleggerire’ la mente dei lettori, nelle ultime settimane riempita soltanto da notizie negative. Noi di solito amiamo raccontare ciò che succede in campo e tutto ciò che lo circonda, e per questo vogliamo provare a farlo anche in un momento del genere. Con leggerezza e un po’ di ironia, provando a strappare qualche sorriso. Speriamo che l’iniziativa possa essere apprezzata da chi ci legge.