Per adesso si gioca. La Serie A va avanti nonostante la richiesta del ministro Spadafora e del presidente dell’AIC Damiano Tommasi. Ma le posizioni dei vertici di sport e politica sono diverse riguardo all’emergenza Coronavirus. Un vertice di quasi un’ora a ridosso di Parma-SPAL per decidere se proseguire o meno il campionato. Decisione: si va avanti. Ma per quanto? Come detto il ministro dello Sport Spadafora è tornato in pressing sui vertici del calcio per sospendere il campionato. L’Assocalciatori è chiaramente favorevole e lo ha fatto sapere con gli ultimi tweet di Tommasi. Tra i fautori dello stop c’è anche la FIGC. Non la Lega, che pretende chiarezza dal governo: devono essere le istituzioni a dichiarare se si deve giocare o meno. A questo punto si apre anche un altro spiraglio. Chi è chiamato a scendere in campo potrebbe impuntarsi per salvaguardare, giustamente, la propria salute. Tommasi è pronto a proclamare lo sciopero. La Figc ha convocato un consiglio federale straordinario per martedì per dare una risposta univoca (e speriamo chiara) all’emergenza.
Serie A, i vertici dello sport divisi sul Coronavirus: calciatori verso lo sciopero [DETTAGLI]
I recuperi della ventiseiesima giornata di Serie A si giocano. Ma le posizioni dei vertici dello sport italiano riguardo al Coronavirus sono diverse