Serie A, c’era una volta la lotta per retrocessione. Il massimo campionato italiano sta diventando sempre meno competitivo, a poco più di metà stagione il campionato per diverse squadre può già considerarsi finito. E’ lontanissimo il periodo quando la Serie A poteva vantare le “7 sorelle” che lottavano per lo scudetto ma anche la lotta per la salvezza era avvincente ed incerta fino all’ultima giornata. Adesso sembra tutto già scritto, i giochi per scudetto e zona salvezza sembrano fatti. Pescara, Crotone e Palermo hanno poche possibilità di rientrare in corsa, quasi nulle. Le squadre di Oddo, Nicola e Diego Lopez non sono attrezzate da un punto di vista tecnico ed in più Pescara e Palermo devono fare i conti con la difficile questione societaria con Sebastiani vicino all’addio e con Zamparini pronto a lasciare.

La più grande delusione è proprio il Palermo, continui cambi di allenatori ed il mercato che non ha regalato sussulti, anzi la squadra si è indebolita, segno che il presidente Zamparini ormai non ci credeva più. La storica promozione del Crotone è stata accompagnata dai tifosi con grande entusiasmo, il percorso per i calabresi si preannunciava tortuoso già alla vigilia del campionato e le premesse sono state confermate. Ha deluso anche il Pescara dopo un buon avvio di stagione ed un gioco espresso dalla squadra che faceva ben sperare, nessuna vittoria in campionato (i tre punti con il Sassuolo sono arrivati a tavolino) che non ha bisogno di altri commenti. I punti di distacco tra Empoli e Palermo sono ben 8, nove quelli del Crotone e addirittura 13 quelli del Pescara, il campionato per la salvezza è praticamente chiuso e si dovrebbe pensare di cambiare il format del campionato. Considerando solo gli ultimi dieci anni e nelle stesso periodo del campionato si può notare come la lotta salvezza sia stata sempre molto equilibrata, situazione che in questo campionato non si è verificata.









