Giocare alle 15 con temperature elevate non è una prova di carattere ma una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute. È la posizione espressa da Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, in un intervento pubblicato sui propri canali social, dopo il malore accusato da Rosen Bozhinov durante Juve Stabia-Pisa, terza giornata di Serie B, disputata domenica 6 settembre alle 15 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. L’infettivologo chiede due cose precise: che i medici dello sport possano pronunciarsi prima del calcio d’inizio e che le gare a rischio vengano spostate alle 18, alle 20 o alle 21. Il difensore bulgaro del Pisa si è accasciato al 40′ del primo tempo. L’arbitro Calzavara ha sospeso la gara, Bozhinov è uscito in barella ed è stato trasportato all’ospedale San Leonardo per accertamenti. Il Pisa Sporting Club ha comunicato che il calciatore era cosciente e ha indicato tra le ipotesi una crisi di disidratazione. La partita è ripresa dal 41′ dopo oltre mezz’ora di interruzione e si è chiusa 3-0 per i toscani. Bassetti, nel suo intervento, precisa di non voler formulare diagnosi: la sua è una domanda sulle regole, non sul singolo caso.
Cosa è successo al 40′ di Juve Stabia-Pisa
Il pallone non era in gioco quando il difensore è caduto a terra restando immobile. Sono entrati subito in campo gli staff medici delle due squadre; il direttore di gara ha consultato i capitani Candellone e Calabresi e ha disposto la sospensione, con le squadre rientrate negli spogliatoi in attesa di notizie dall’ospedale. Il calciatore è uscito dallo stadio in barella tra gli applausi del pubblico. Solo dopo l’arrivo dei primi aggiornamenti rassicuranti dal San Leonardo le due formazioni sono tornate in campo per un breve riscaldamento e la gara è ripresa. Al gol del vantaggio, Calabresi è andato a prendere la maglia del compagno dalla panchina. Secondo la ricostruzione di Eurosport al Menti si registravano circa 30 gradi, con temperatura percepita superiore.
Il bollettino del San Leonardo e la nota del Pisa Sporting Club
Le uniche informazioni sanitarie disponibili sono quelle diffuse dalle fonti ufficiali. Il primario del pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, Pietro Di Cicco, ha comunicato che il calciatore era «vigile, cosciente, con parametri vitali stabili» e che sarebbe rimasto ricoverato per il completamento diagnostico. Il Pisa, in una nota, ha ringraziato gli operatori sanitari, la Juve Stabia, la Lega Serie B e il direttore di gara, e ha pubblicato sui propri canali una foto del giocatore dal letto d’ospedale. Nella giornata di lunedì 7 settembre alcuni quotidiani locali online hanno riferito che le condizioni del difensore sono buone e che le dimissioni sono attese a breve, con rientro a Pisa e ripresa graduale dell’attività una volta completati gli ultimi accertamenti. Nessuna indicazione ufficiale è stata diffusa sui tempi di ritorno in campo.
L’appello di Bassetti: «Prima vengono le persone, poi il calendario»
Nel suo intervento Bassetti allarga il perimetro oltre i calciatori: sotto il sole ci sono anche arbitri, assistenti, allenatori, componenti degli staff e le persone sugli spalti, esposte per ore. Il passaggio centrale riguarda le competenze: i medici dello sport, sostiene, non possono limitarsi a intervenire quando qualcuno crolla, ma devono poter dire che non si gioca se le condizioni climatiche sono pericolose, e chi organizza i campionati deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. La conclusione è netta: «Il clima è cambiato. Le temperature sono cambiate. E devono cambiare anche le regole». Va detto per correttezza che Bassetti è infettivologo e non fa parte degli organismi sanitari federali: il suo è un intervento di opinione pubblica, non un atto tecnico della medicina sportiva.
Il cooling break in Serie A è già stato allungato a due minuti
Il tema non nasce domenica. Ne avevamo parlato alla vigilia della Coppa del Mondo 2026 e se ne riparla adesso, alla vigilia della terza giornata di Serie A, quando la Lega e l’Associazione Italiana Arbitri hanno concordato il prolungamento del cooling break nelle gare del pomeriggio: la pausa passa da un minuto e mezzo a due minuti nello slot delle 15, con facoltà dell’arbitro di estenderla anche alle 18 se le condizioni lo richiedono. La stessa Lega Serie A ha rinviato alla quinta giornata il ritorno delle partite alle 12.30, valutando settimana per settimana. Il presidente Ezio Maria Simonelli ha motivato la scelta con il caldo anomalo di settembre e con lo stato in cui i calciatori uscivano dal campo nei turni precedenti. Il precedente immediato era stato Napoli-Como, dove nonostante il calcio d’inizio alle 18.30 le panchine avevano rifornito d’acqua i giocatori in campo, con proteste finite sotto i riflettori. Alla data di pubblicazione non risultano comunicazioni ufficiali della Lega Serie B su misure analoghe per il proprio campionato: è il punto su cui l’appello di Bassetti chiede una risposta. Per il Pisa la prossima partita è in programma venerdì 11 settembre contro la Virtus Entella, con la prevendita già aperta. Sarà anche la prima occasione per capire se il caso Bozhinov produrrà un intervento sul protocollo della Serie B o resterà un episodio isolato dentro un calendario costruito prima dell’ondata di caldo.