Se solo due anni fa, ad un qualsiasi cittadino di Reggio Calabria, avessero detto: “La Reggina verrà promossa in Serie B e acquisterà Jeremy Menez”, lo stesso si sarebbe lasciato andare ad una sanissima risata. E chi poteva biasimarlo. Lo storico club calabrese viaggiava infatti tra le sabbie mobili della Serie C, a vivacchiare tra salvezze sofferte e problemi economici e a ripensare ai begli anni in Serie A che furono. “Chissà se mai la Reggina tornerà anche soltanto in B”, il pensiero comune da quelle parti.
Beh, poi succede qualcosa. Succede che un bel giorno un presidente nativo di Roma paga a scatola chiusa gli stipendi arretrati dei calciatori, senza i quali gli stessi stavano già minacciando lo sciopero per non giocare, e firma l’acquisizione della società. E in poco tempo sistema le strutture, acquista un pullman personalizzato, il logo e compie una prima campagna acquisti da urlo. Ma non basta. La Reggina esce ai playoff e in estate rivoluziona. Restano in pochissimi, arrivano colpi da 90. Denis e compagni dominano, ma è solo il lockdown a fermarli. L’8 giugno, però, è Serie B. Già, proprio quella Serie B che qualcuno sognava soltanto fino a due anni prima.
Ma non è tutto. Oggi pomeriggio, nel terreno di gioco dello stadio Oreste Granillo, lo stesso presidente, Luca Gallo, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo la stagione andata agli archivi. E ha fatto un annuncio da paura: “Jeremy Menez è un calciatore della Reggina. Il contratto è triennale. Venerdì 26 giugno alle ore 12 arriverà all’aeroporto di Catania, alle 14 al Porto di Messina e alle 15, su un catamarano di 12 metri battente bandiera amaranto, al Porto di Reggio. Il 27 giugno, sabato, verrà presentato agli organi di stampa alle ore 15 al Granillo. Alle ore 17, per i tifosi, Menez sarà allo store ufficiale per chi volesse fare una foto o avere un autografo. La sera lo porteremo a cena in un ristorante del centro. E’ questo il regalo che faccio ai tifosi per la promozione in Serie B, lo dovevo”.
Jeremy Menez. Alla Reggina. Lui, arrivato alla Roma poco più di dieci anni fa come un talento mondiale. Lui che ha giocato nel Milan e nel Paris Saint Germain. Proprio lui. Croce e delizia, genio e sregolatezza. Arriverà in grande stile in una città pronta ad accoglierlo a braccia aperte, come fu per Denis la scorsa estate. Non può atterrare a Reggio Calabria, il francese, per via dell’aeroporto ancora chiuso dopo il lockdown. Sbarcherà a Catania, venerdì, e poi attraverserà lo Stretto con un catamarano battente bandiera amaranto.
Un approdo da sogno, per lui, comunque già abituato a palcoscenici importanti. A differenza dei suoi nuovi tifosi che, perlomeno negli ultimi anni, si erano ormai disabituati a tutto questo. Ma possono sognare insieme al suo presidente, che in poco tempo ha riacceso una passione soltanto sopita. E che, sempre oggi, ha annunciato che “il 30% del progetto sportivo era la promozione in Serie B. Ma il mio sogno, e non ho problemi a dirlo, è di portare la Reggina in Serie A. Spero di riuscire a farlo, posso riuscirci come non riuscirci. E lì arriveremmo al 70%. Poi c’è un restante 30%, un qualcosa che tengo per me ma che faccio fatica anche pronunciare a me stesso”. Cosa sarà? Non resta che sognare. Sì. Adesso, a differenza di due anni fa, il tifoso reggino può sognare. E, anziché lasciarsi andare ad una sana risata all’affermazione “La Reggina verrà promossa in Serie B e acquisterà Jeremy Menez”, potrà invece rispondere: “Serie B? Quale Serie B, noi già sogniamo la Serie A…“
In alto alcune foto della conferenza stampa di oggi.








