Bonelli sul futuro di San Siro: “Venderlo, voteremo contro”

L’esponente di Avs si oppone con fermezza all’ipotesi di vendita dello stadio Meazza: “Non è una priorità per la città, serve una svolta ambientale e sociale”

l destino dello stadio San Siro continua a far discutere politica e opinione pubblica. Dopo le polemiche sull’urbanistica milanese, interviene anche Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, che si dice contrario all’ipotesi di vendita del Meazza per un’operazione immobiliare.

“San Siro è un monumento dello sport e fa parte della storia del calcio. Non possiamo considerare prioritaria la sua vendita per costruire grattacieli e progetti che snaturano l’identità urbana”, ha dichiarato Bonelli ai microfoni di Radio Anch’io su Rai Radio Uno.

“Serve una svolta ambientale e sociale per Milano”

Bonelli sottolinea la necessità di un cambio di rotta nelle politiche cittadine:

“Milano ha bisogno di una modernizzazione che metta al centro le questioni ambientali e sociali. Se l’obiettivo è far crescere dove non c’era nulla per poi edificare grattacieli, allora siamo di fronte a un problema già segnalato al sindaco Sala con chiarezza”.

L’esponente di Avs ribadisce che la priorità per Milano non può essere la vendita dello stadio: “Non è un caso che molti calciatori, come Gianni Rivera, abbiano firmato un documento per la tutela del Meazza. Il futuro dello stadio deve rispettare la sua storia”.

“Se la maggioranza vorrà vendere San Siro, voteremo contro”

Bonelli è netto nel delineare la posizione politica del suo gruppo:

“Se il sindaco Sala e la sua maggioranza riterranno che la priorità per Milano è la vendita dello stadio di San Siro, noi voteremo contro. È necessaria una svolta in netta discontinuità con questa visione”.

Le parole di Bonelli riaccendono il dibattito sul futuro del Meazza, un tema che intreccia sport, politica e urbanistica e che nei prossimi mesi potrebbe rivelarsi decisivo per la città.