L’ex presidente del Milan Farina a gamba tesa su Berlusconi: che bordata!

  • Berlusconi a 360°
    Berlusconi (LaPresse / Roberto Monaldo)
  • LaPresse/Mourad Balti Touati
  • muore Nils Liedholm
  • Berlusconi Yonghong Li
    Berlusconi (Piero Cruciatti / LaPresse)
  • Berlusconi (LaPresse - Spada)
  • berlusconi su allenatori
    LaPresse Torino/Marco Merlini
  • Salvini Juve-Milan
    LaPresse
  • LaPresse
  • LaPresse
  • LaPresse
  • LaPresse/Vincenzo Livieri
  • Berlusconi (Scrobogna /LaPresse)
/
CalcioWeb

Farina-Berlusconi, rapporti tesi – L’ex presidente del Milan, Giuseppe Farina, intervistato dai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, non ha usato giri di parole per rifilare una clamorosa bordata a Silvio Berlusconi. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non ho più visto o sentito Berlusconi. È sparito nella notte dei tempi, come Galliani, ma non mi sono mancati. Mi piacerebbe, invece, rivedere Silvano Ramaccioni, un gran signore. Milan grande con Berlusconi? Ma con i giocatori che gli ho lasciato io. Un giorno, a Lugano, incontrai casualmente Mantovani, il presidente della Sampdoria, che mi diede un assegno in bianco per prendere Baresi, lo giuro sulla testa dei miei 7 figli, 12 nipoti e 5 bisnipoti, perché nel frattempo sono diventato anche bisnonno. Gli dissi di no, senza pensarci un secondo.

Se avessi venduto Baresi, Maldini, Tassotti o Costacurta, avrei avuto i soldi per andare avanti, ma avrei tradito la mia passione, perché i giocatori bravi non li vendevo. Dopo la retrocessione, avvenuta per cose strane all’ultima giornata, il Milan stava risalendo con due nuovi stranieri, Wilkins e Hateley. Eravamo tornati in coppa Uefa e quando Berlusconi diventò proprietario, in febbraio, la squadra era terza con il Napoli, un posto che oggi farebbe fare salti di gioia a tutti”.

Condividi