Reginaldo, la moglie Rayana a CalcioWeb: “Siena è la città del nostro cuore”. E svela un retroscena sul periodo di depressione del marito…

La moglie del brasiliano Reginaldo, ex attaccante di Siena e Fiorentina, oggi alla Reggina, ha svelato alcuni importanti retroscena ai nostri microfoni

  • instagram
    instagram
/

Vi ricordate di Reginaldo? Oggi la ‘Pantera’ gioca in Lega Pro e fa la differenza con la maglia della Reggina. L’attaccante brasiliano è uno dei punti fermi della rosa di mister Domenico Toscano, sta vivendo una seconda giovinezza al fianco di German Denis e Simone Corazza. “Mi trovo molto bene a Reggio Calabria – ha svelato la moglie Rayana ai microfoni di Calcioweb.eu, la gente è calorosa e ci tratta bene. Anche la città mi piace tanto, non la conoscevo, ne sono rimasta incantata. Il Lungomare è bellissimo, in sedici anni che mi trovo in Italia sono rimasta sorpresa. Devo dire che assomiglia un po’ al Brasile per il clima. Ho trascorso l’estate qui, ma pure l’inverno si sta molto bene”.

I tempi della Serie A sono lontani, ma Rayana li ricorda con grande piacere. Conosce Reginaldo dal 2011 e, dopo averlo accompagnato in Giappone (sei mesi allo JEF United Chiba), non lo ha più abbandonato. “Se devo essere sincera, la città che mi è rimasta più a cuore è Siena – ammette la dolce metà del brasiliano -. E’ lì che ci siamo conosciuti, dove sono rimasta incinta e dove è nato mio figlio. Lì per me è iniziata una nuova vita, fino a quel momento non conoscevo il calcio, per Reginaldo è stato un ottimo periodo. In ogni caso, grazie a Dio sono fortunata, in Italia mi sono trovata sempre bene ovunque mi sono trasferita”.

La vita dell’ex Fiorentina e Livorno però non è sempre stata semplice. Reginaldo ha incontrato alcune difficoltà durante la sua carriera e per due anni è rimasto senza squadra. La moglie racconta: “nel 2013 ha pensato di appendere le scarpette al chiodo. In quel periodo è nata mia figlia, ma per questo motivo Reginaldo è andato un po’ in depressione, il calcio è la sua vita. Infatti non lo metto mai nella condizione di scegliere fra me e il calcio, perché sceglierebbe il calcio (ride, ndr). E’ stato un momento difficile per tutta la famiglia che, invece di festeggiare l’arrivo della bambina, ha sofferto per il suo stato d’animo. Non aveva voglia di niente, non mangiava, non dormiva. Voleva tornare a giocare, ma c’era qualcosa che lo bloccava. Però credo che grazie ad una famiglia molto unita è riuscito a superare ogni difficoltà. Nostro figlio, quello di mezzo, è il suo fan numero uno, ma anche il figlio più grande, che è rimasto in Brasile, lo spronava a tornare in campo. I bambini lo chiamavano a giocare nel cortile, io invitavo gente e casa per aiutarlo a riprendersi e sorridere. Quindi è grazie ai suoi migliori amici e ai bimbi che è tornato in sé”.