Un anno fa la prima battaglia di Sinisa Mihajlovic, poi quella più importante con la vita

E' una giornata importante per Sinisa Mihajlovic, un anno fa l'arrivo al Bologna

Il tecnico Sinisa Mihajlovic sta combattendo la battaglia più importante, quella contro la leucemia. Quella del 28 gennaio è una data particolare per l’allenatore, è il 28 gennaio 2019 quando il “Sergente” viene annunciato come nuova guida tecnica del Bologna per sostituire l’esonerato Filippo Inzaghi. L’impatto è stato subito decisivo, la stagione del Bologna svolta e la squadra recupera tante posizioni in classifica.  Il 3 febbraio arriva l’esordio in Serie A, contro l’Inter, sua ex squadra, con una vittoria per 1-0 in trasferta, a San Siro, la stagione si conclude al decimo posto a quota 44 punti. Lo shock arriva il 13 luglio, quando, in una commovente conferenza stampa, Mihajlovic comunica di aver contratto una forma acuta di leucemia. “Ho la leucemia. Ho preso una bella botta. Sono stato due giorni chiuso in camera, pensando molto, a riflettere, a piangere, ti passa tutta la vita davanti”, dice commosso. “Non sono lacrime di paura, rispetto la malattia, ma so che la vincero’, la affronto come ho sempre fatto, con il petto in fuori, guardando dritto negli occhi. Non vedo l’ora di andare in ospedale. Questa sfida la vincero’ per me, mia moglie, la mia famiglia e tutti quelli che mi vogliono bene”. Il resto non ha bisogno di altri commenti, Mihajlovic sta continuando a lottare come un leone e non ha mai abbandonato la squadra, il rendimento migliora notevolmente quando in panchina c’è il serbo. Al Gran Gala’ del Calcio Mihajlovic ha ricevuto il “Premio Coraggio 2019”.

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