Caos tamponi, la Lazio rischia: “non rispettati i protocolli”, chiesta l’inibizione a Lotito e 6 punti di penalizzazione

Le richieste della Procura sono pesanti, la Lazio rischia tanto per quanto riguarda il caso dei tamponi. Gli aggiornamenti

La Lazio è concentrata sulla stagione in corso con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile, ma dovrà fare i conti anche con situazioni extra-campo come il processo per il caso tamponi. La squadra di Simone Inzaghi è reduce dal blitz in campionato contro l’Udinese che ha permesso ai biancocelesti di rimanere pienamente in corsa per la qualificazione in Champions League, il distacco dall’Atalanta che occupa il quarto posto è di 6 punti. La pausa per le Nazionali servirà per ricaricare le batterie in vista della ripresa del campionato contro lo Spezia.

Lazio, le ultime sul caso tamponi

Lazio Crotone
Foto di Maurizio Brambatti / Ansa

Nel frattempo nella giornata di venerdì prenderà il via, davanti al Tribunale federale, il processo per la Lazio sul caso tamponi. Secondo quanto riporta ‘Il Messaggero’ la Procura Federale intende chiedere l’inibizione per il presidente Claudio Lotito e almeno 6 punti di penalizzazione in classifica. Il quotidiano conferma che dalle carte sono emerse conclusioni già pesanti: “dalle positività emerse […] non risultano adempiute le procedure di comunicazione alle competenti Asl, eccezion fatta per una email di contenuto generico, priva di qualsiasi identificazione di positivi e di qualsivoglia prova documentale, sia dell’avvenuto reale invio, sia della ricezione. Non risultano attuate le misure di isolamento e quarantena prescritte dai protocolli sanitari per contenere il contagio da Covid-19, non avendo i positivi rispettato il termine minimo di isolamento fissato dalle circolari del ministero della Salute, né avendo i soggetti che con i primi avevano avuto contatti stretti (tutto il gruppo squadra) tenuto una condotta rispettosa della prescritta quarantena”. Secondo la Procura mancano le comunicazioni alle Asl fino al 6 novembre, riscontrate inoltre delle contraddizioni sui tamponi del 30 ottobre, prima della partita contro il Torino. Infine l’allenamento del 3 novembre con la presenza di Immobile, Strakosha e Leiva, nonostante la positività al Coronavirus.