Il caso Suarez, le chat di Paratici: “siamo la Juventus e la prefettura non ci riceve”

Nuovi dettagli sul caso Suarez, sono emersi aggiornamenti dalle chat del dirigente della Juventus. Tutti i retroscena

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In casa Juventus continua a tenere banco il caso Suarez. Non è un buon momento per il club bianconero che deve fare i conti con problemi dentro e fuori dal campo. La stagione non può essere considerata all’altezza, il percorso in campionato e Champions League è stato deludente ed il rischio è quello di fallire l’obiettivo quarto posto, sarebbe un danno gravissimo dal punto di vista sportivo ed economico. Una vicenda da chiarire è quella che riguarda il caso Suarez, tutto è nato dopo la rottura dell’uruguaiano con il Barcellona. La Juventus si è fiondata sull’attaccante, ma la trattativa non è andata in porto per problemi con il passaporto.

Il caso Suarez, il retroscena su Paratici

Suarez
Foto di Crocchioni / Ansa

Nelle ultime ore è stata pubblicata la testimonianza di Andrea Agnelli sull’esame considerato ‘farsa’ che ha scatenato tante reazioni. Adesso sono stati depositati agli atti della magistratura di Perugia decine di pagine di chat di messaggi e mail che mettono ancora di più dubbi sul ruolo della Juventus. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera è stato rintracciato un sms di Paratici: “La prefettura ha confermato che oggi non mi poteva ricevere. Dina sta cercando di fissare per domani mattina!”, Paratici risponde: “Caz.. siamo la Juve e non ci riceve la prefettura”. Dina è Dina Moschillo, assistente del presidente Agnelli che proverà ad accelerare i tempi. Lombardo scrive un altro messaggio a Paratici: “da Dina – Maurizio, il vicario del prefetto dr. Parente ti aspetta domani alle 12 in Prefettura”. Lombardo ha chiesto l’intervento della Moschillo “al fine di farle richiedere un appuntamento per me in prefettura per ulteriori chiarimenti circa la procedura di concessione della cittadinanza”. 

Soni agli atti anche i messaggi tra Paratici l’ex ministro dei Trasporti De Micheli. Lombardo racconta che Paratici gli dà il numero della De Micheli e “mi invita a mandare a Paola via Whatsapp i documenti di Suarez che avevo ricevuto dal Zaldua. Paratici non mi disse nulla del motivo per cui dovevo mandare i documenti alla De Micheli né io chiesi nulla. Il ministro non mi rispose in alcun modo”.

Paratici scambia messaggi anche con un altro manager della Juventus: “Se riesci 16,15 vieni al jtc che ti parlo di Sarri e Higuain… magari ci colleghiamo anche con Gabasio”. “Sì si vengo così ci allineiamo su Suarez… 5 minuti e sono lì… Cesare non risponde… Credo abbia qualcosa con Eca… io ce l’ho domani dalle 10 alle 14”.

In un’altra chat l’avvocatessa Turco ha affrontato l’argomento della sessione d’esame di Suarez: “Hanno deliberato la sessione esame del 17 come sdoppiamento di quella del 22 per evitare assembramenti. Pertanto la sessione non sarebbe solo per il ragazzo. È quindi chiaro che se non si presenta in quanto non va in porto il tesseramento non ci sono problemi. Mi sta per chiamare la responsabile dei corsi. Lo organizzo facendo mandare la richiesta dall’avvocato spagnolo in nome e per conto del calciatore. Vi aggiorno. M.”.

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