Calciomercato Serie A chiuso, il giorno dei prestiti: Kean al Como, Woltemade alla Juventus

Il Milan ha piazzato Youssouf Fofana quattro ore dopo il gong italiano, in prestito secco al Siviglia con la Liga ancora aperta. La Roma ha detto no a 60 milioni per Manu Koné e chiude senza l'esterno chiesto da Gasperini

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La sessione estiva di calciomercato, di cui avevamo parlato in questo articolo, si è chiusa alle 20 di martedì 1° settembre 2026, termine fissato dalla FIGC per il deposito dei contratti in Lega Serie A. L’ultima giornata ha spostato soprattutto attaccanti: Moise Kean dalla Fiorentina al Como, Nick Woltemade dal Newcastle alla Juventus, Albert Gudmundsson dalla Fiorentina alla Lazio, Jonathan Rowe dal Bologna all’Atalanta. L’Inter, che non ha acquistato, ha chiuso la giornata blindando Francesco Pio Esposito. Il tratto comune di quelle ore, però, non sta nei nomi ma nelle formule: quasi nessuno ha comprato. Delle sedici operazioni ricostruite in questo articolo, tredici sono a titolo temporaneo. Prestiti secchi, prestiti onerosi, diritti e obblighi di riscatto rinviati all’estate 2027: il costo è stato spostato in avanti, non sostenuto adesso.

Kean al Como, Beto e Pedro Gonçalves: la Fiorentina rifà l’attacco in 48 ore

Il club più attivo è stato la Fiorentina, che ha smontato e rimontato il reparto offensivo in due giorni. Kean è passato al Como in prestito con obbligo di riscatto, come da comunicato ufficiale del club lariano; sulle cifre le fonti divergono, con un investimento complessivo indicato tra i 35 e i 40 milioni tra parte fissa e bonus, più il 10% sulla futura rivendita. Al suo posto sono arrivati Beto dall’Everton, unico acquisto a titolo definitivo della giornata tra quelli qui elencati, Wilfried Gnonto in prestito dal Leeds e, sul filo del gong, Pedro Gonçalves dallo Sporting Lisbona: prestito oneroso da 2,5 milioni, con riscatto fissato tra i 22,5 e i 25 milioni. In uscita, oltre a Kean, sono partiti Gudmundsson verso la Lazio, Rolando Mandragora al Torino e Mbala Nzola al Cagliari. Il saldo: sette movimenti, sei dei quali riguardano il reparto offensivo.

Juventus, Woltemade in prestito secco da 2,8 milioni e Sarr dal Tottenham

La Juventus ha chiuso due operazioni in poche ore. Il comunicato ufficiale del club parla di acquisizione a titolo temporaneo di Nick Woltemade fino al 30 giugno 2027 «a fronte di un corrispettivo di 2,8 milioni di euro, oltre ad oneri accessori»: il totale con oneri e bonus arriva vicino ai 5 milioni, cifra che diverse testate hanno riportato come prezzo dell’operazione. Il tedesco era stato pagato 80 milioni dal Newcastle un anno prima. Contestualmente Jonathan David è andato all’Atlético Madrid: anche qui non una cessione, ma un prestito gratuito con diritto di riscatto a 25 milioni «pagabili in tre esercizi», secondo il comunicato bianconero. Prima era arrivato Pape Matar Sarr dal Tottenham, in prestito oneroso da 2 milioni con riscatto a 28 che diventa obbligatorio al raggiungimento di condizioni sportive.

Tredici prestiti su sedici operazioni: la formula che ha dominato il calciomercato in Serie A

Il conteggio vale per le operazioni ricostruite in questo pezzo, non per l’intera sessione. Ma il campione è significativo: Kean, Gnonto, Pedro Gonçalves, Gudmundsson, Nzola, Woltemade, Sarr, David, Rowe, Samuel Mbangula, Fofana, Ibrahim Sulemana e Federico Cassa si sono mossi tutti a titolo temporaneo. A titolo definitivo si contano Beto alla Fiorentina, lo stesso Cassa dall’Atalanta al Bologna e Rafik Belghali dal Verona al Torino. L’unica operazione che pesa subito a bilancio in modo pieno è quella dell’Atalanta per Rowe: prestito oneroso da 5 milioni, obbligo di riscatto e bonus per un pacchetto vicino ai 40 milioni complessivi più il 10% sulla futura rivendita. Nell’affare è rientrato Cassa, classe 2006, acquistato a titolo definitivo dal Bologna e subito girato in prestito al Catanzaro fino al 30 giugno 2027. Che il vincolo economico sia reale lo dimostra il caso più clamoroso della serata: il Lione non ha potuto tesserare Youssouf Fofana perché la DNCG, l’organo di controllo dei conti del calcio francese, non avrebbe ratificato il contratto senza la cessione di Malick Fofana.

Roma, no al Chelsea per Koné: Gasperini chiude senza esterno d’attacco

La Roma è stata protagonista della giornata senza chiudere nulla. Il Chelsea ha presentato un’offerta da circa 60 milioni (52 milioni di sterline, bonus compresi) per Manu Koné, con l’ipotesi del prestito di Jadon Gittens in direzione Trigoria. Il rifiuto sarebbe arrivato su indicazione di Gian Piero Gasperini, che aveva già dichiarato in conferenza stampa alla vigilia di Lecce-Roma: «Assolutamente no». Saltata la cessione, sono saltate anche le entrate: niente Gittens, niente Jamie Leweling dallo Stoccarda, niente Luiz Henrique dallo Zenit. La Roma arriva così a gennaio senza l’esterno sinistro che l’allenatore aveva indicato come priorità già a fine stagione scorsa. Altrove: la Lazio ha preso Gudmundsson a titolo temporaneo con diritto di opzione, dopo aver ceduto Boulaye Dia allo Stade Rennais e risolto consensualmente il contratto di Samuel Gigot; il Torino ha aggiunto Mandragora, Daniel Bragança dallo Sporting e Belghali; il Sassuolo ha preso Sulemana dall’Atalanta e il Como, avrebbe preso anche il portiere Robert Sánchez dal Chelsea.

Fofana al Siviglia dopo il gong: perché il calciomercato non è finito

Alle 20 di ieri sera il mercato italiano si è chiuso, ma non quello spagnolo. A mezzanotte il Milan ha comunicato di «aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Youssouf Fofana al Siviglia FC fino al 30 giugno 2027»: prestito secco, senza diritto di riscatto, con il club andaluso che partecipa all’ingaggio. L’Inter, l’unica big rimasta ferma, ha usato la giornata per un’altra operazione interna: Pio Esposito ha firmato il prolungamento fino al 2032. Al momento della pubblicazione non risulta un comunicato ufficiale del club, quindi il rinnovo va considerato firmato ma non ancora ufficializzato. Resta poi la finestra degli svincolati, l’unica sempre aperta: tra i nomi disponibili ci sarebbero Edinson Cavani, Stephan El Shaarawy, James Rodríguez, Mauro Icardi, Raheem Sterling, Marcelo Brozović, Jadon Sancho, Dani Carvajal e Neto. La Fiorentina l’ha già varcata: Fabio Paratici sarebbe infatti valutando proprio Brozović per sostituire Mandragora.