La “Joya” Dybala non sorride più, mentre a Napoli Insigne è sempre più fenomeno: sette mesi dopo le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Sarri, le sue previsioni si rivelano corrette. L’allenatore del Napoli aveva fatto discutere dicendo che tra Insigne e Dybala “preferisco Insigne, anche perché Dybala non l’ho visto sabato sera. Ho visto la sfida con la Juve ed Insigne ha fatto meglio di Dybala. Mi tengo Insigne anche perché è napoletano. Lorenzo è un talento straordinario, mi piacerebbe moltissimo che un ragazzo napoletano diventasse la bandiera del Napoli. Sono belle queste storie, il calcio non è fatto solo di numeri ma anche di romanticismo“. Su CalcioWeb con un apposito editoriale ci schieravamo dalla parte del tecnico toscano mentre tutti gli si rivoltavano contro come se avesse detto un’eresia.

Oggi da un lato abbiamo una “Joya” appassita tra rigori sbagliati, sostituzioni precoci e rabbiose, un gioco che non c’è più. Dall’altro c’è un Insigne sempre più maturo, che ieri nel big match europeo contro il City è stato il migliore in campo e che in questa stagione sembra aver preso per mano la squadra della sua città. Ha raggiunto la maturità lo scugnizzo di Frattamaggiore, che quest’anno in appena 6 partite ha siglato ben tre reti in Champions League, le stesse che aveva in carriera nella principale competizione europea dove nelle scorse stagioni aveva giocato 13 volte.

Il Napoli di Sarri sta regalando al calcio italiano un vero e proprio gioiellino nostrano. A Ventura, in ottica Nazionale, il compito di valorizzarlo come meglio merita, nella posizione giusta in un tridente offensivo che tra l’altro si rivelerebbe ideale per mettere nelle condizioni di esprimersi al meglio anche gli altri top player del nostro movimento, come Verratti a centrocampo e il ritrovato El Shaarawy dal lato opposto di Insigne intorno alla prima punta su cui in questo momento c’è l’imbarazzo della scelta (da Immobile e Belotti fino a Zaza e Balotelli). Ma questa è tutta un’altra storia…