Quella da poco terminata è stata sicuramente una delle serate di Champions League più belle ed emozionanti. Il Liverpool è stato capace di compiere un’impresa epica, ribaltando il 3-0 del Barça al Camp Nou con un netto poker rifilato a Messi e compagni. Mattatori Origi e Wijnaldum.
Al termine del match, ai microfoni di Sky, le parole dei protagonisti. Le dichiarazioni di Alexander Arnold, furbo in occasione del 4-0 a fornire l’assist a sorpresa ad Origi: “E’ stato l’istinto a farmi girare e a vedere l’opportunità di servire Origi, lui è un grande giocatore, uno di quelli che tutti ricorderemo dopo questa sera“.
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Poi è la volta di Wijnaldum, colui che con il suo ingresso ha cambiato le sorti del match: “Cosa posso dire? E’ incredibile. Dopo la partita a Barcellona ci siamo detti ‘dobbiamo farne quattro in casa’ e ci siamo detti che con la nostra gente potevamo farlo anche se tutti dicevano che era impossibile. Ero molto arrabbiato perché avevo iniziato dalla panchina ma quando sono entrato mi sono detto che devo fare qualcosa per aiutare la squadra. Ci credevamo, potevamo solo crederci anche se tutti dicevano che sarebbe stato impossibile“.
Non far rimpiangere le assenze di Salah e Firmino? Nessun problema se ti chiami Origi e decidi di sbloccare e chiudere il match: “Difficile descrivere quello che provo, è una sensazione fantastica, 4-0 al Barcellona, una squadra grandissima, è davvero difficile dire quello che è successo, le emozioni che proviamo sono enormi. Per me è stata una serata speciale, amo il calcio e mi piace giocare a modo mio, non importa per quanti minuti. Sapevo che sarebbe stata una partita speciale. Arrivare in finale dà grandi motivazioni, sono molto contento“.
Alisson Becker ha tenuto in piedi la sua squadra specie nella parte centrale di gara, almeno fino al 2-0 del Liverpool, quando il Barça si è reso più volte pericoloso: “E’ una cosa che abbiamo provato a mentalizzare prima della partita, ma era quasi impossibile credere che sarebbe andata come l’avevamo immaginata. Era successo una prima volta con la Roma e oggi è successo di nuovo. Abbiamo fatto una cosa incredibile. Con la Roma avevo fatto due interventi facili, oggi ho lavorato di più. Sono contento di essere arrivato in finale, era un obiettivo e un altro obiettivo ora è vincere. La prestazione di stasera ci da’ fiducia, ci fa reagire in maniera positiva e ci porta in alto. Le cose iniziano a girare a nostra favore. Credo in Dio ma credo anche a chi lavora e credo che Dio metta la mano su chi lavora. All’andata sono successe cose che ci hanno permesso di crederci. Se fosse finita 4-0 non ci avremmo creduto. Abbiamo giocato, per noi, per le nostre famiglie e per i nostri tifosi“.