Il ciclo delle amichevoli di giugno si chiude nel migliore dei modi per la Nazionale. Al Pankritio Stadium di Candia, sull’isola di Creta, l’Italia guidata dal CT ad interim Silvio Baldini bissa il successo ottenuto pochi giorni fa contro il Lussemburgo, superando per 1-0 la Grecia in un match ad altissima tensione emotiva. A decidere la sfida è ancora una volta una zampata di Pio Esposito, ma a fare notizia è soprattutto lo spirito di sacrificio di un gruppo giovanissimo, capace di resistere per quasi mezz’ora in inferiorità numerica a causa di un cartellino rosso nella ripresa.
Amichevoli Italia, la polemica della vigilia e la risposta sul campo
Mentre le altre grandi Nazionali rifiniscono la preparazione in vista dei Mondiali, l’Italia ha dovuto onorare gli impegni presi per i test contro Lussemburgo e Grecia. Una situazione che ha sollevato non poche polemiche, a partire dalle dure dichiarazioni del CT ellenico nei giorni precedenti il match. L’allenatore della Grecia si è infatti lamentato pubblicamente della scelta azzurra di schierare una squadra composta quasi interamente da giocatori Under 21, considerando poco rispettoso che i 12.000 spettatori presenti a Heraklion non potessero vedere in campo i big della Nazionale maggiore. La risposta dei ragazzi di Baldini – che nel pre-partita si erano compattati tifando insieme per il tennista Flavio Cobolli – è arrivata direttamente sul terreno di gioco. Proprio Baldini ha spento sul nascere le critiche ai giovani:
“I giovani sono il nostro futuro, non dobbiamo pensare che debbano ancora maturare o che ogni errore sia un problema”.
Formazione Italia: le mosse di Baldini e il gol di Pio Esposito
Rispetto alla sfida contro il Lussemburgo, Baldini ha mescolato le carte lanciando il talento dell’Atalanta Honest Ahanor sulla fascia destra difensiva al posto di Favasuli e regalando l’assoluto debutto in Nazionale all’attaccante del Genoa Jeff Ekhator. Proprio il debuttante Ekhator ha provato subito a spaventare la retroguardia greca con un tiro insidioso uscito di poco, faticando però a scaldare l’atmosfera di un impianto grandissimo e difficile da riempire. Il muro ellenico crolla al 17′ del primo tempo: grande combinazione offensiva e palla che arriva a Pio Esposito, implacabile nel trafiggere Vlachodimos. Per l’attaccante si tratta del quinto gol in maglia azzurra, celebrato con la sua classica esultanza: ginocchia a terra e scivolata sul prato verde. Nel finale di frazione l’Italia controlla il vantaggio ma deve registrare i cartellini gialli comminati dall’arbitro israeliano Yigal Frid a Lipani (37′) e ad Ahanor (43′).
Secondo tempo Grecia-Italia: i cambi di Baldini e il rosso a Reggiani
Nella ripresa il copione della partita cambia, costringendo l’Italia a una riorganizzazione tattica. Baldini muove le pedine già all’intervallo: fuori l’ammonito Ahanor ed Ekhator, dentro Filippo Mané e Seydou Fini. L’avvio di secondo tempo è di marca azzurra: al 46′ della ripresa Koleosho va a un passo dal raddoppio, sfiorando una rete che avrebbe chiuso i giochi. L’Italia insiste e al 60′ minuto si rende ancora pericolosa in area avversaria, dimostrando di non voler solo gestire il vantaggio. Al 54′ arriva anche il momento di Luca Reggiani, inserito al posto di Comuzzo per blindare la difesa. La partita di Reggiani dura però appena tredici minuti. Al 67′ arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare il volto del match: la Grecia lancia un contropiede fulmineo e Reggiani commette fallo da ultimo uomo trattenendo Douvikas lanciato a rete. L’arbitro Frid non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso diretto. Sotto di un uomo, Baldini corre subito ai ripari al 73′ sacrificando il subentrato Fini e Lipani per inserire forze fresche: dentro Costantino Favasuli (che rimedierà un giallo all’82’) e Matteo Dagasso. Nel finale (86′) ci sarà spazio anche per la passerella di Francesco Camarda e Giacomo Faticanti, dentro al posto dell’esausto Pio Esposito e Koleosho.
L’assedio della Grecia e il commento di Rimedio e Adani: “Portiamo a casa qualcosa di vero”
I minuti finali si trasformano in un vero e proprio fortino azzurro. La Grecia tenta il tutto per tutto e fa tremare l’Italia al 78′, quando il neo-entrato Christos Zafeiris fa partire una conclusione ravvicinata che si stampa in pieno sul palo. Il CT greco inserisce anche il bomber Pavlidis all’87’, ma a blindare lo 0-1 ci pensa un monumentale Gianluigi Donnarumma, rimasto in campo a fare da vero e proprio “fratello maggiore” e punto di riferimento per guidare il reparto nei concitati minuti di recupero. Al triplice fischio, l’emozione esplode anche nella cabina di commento Rai. Alberto Rimedio ha sottolineato l’importanza del risultato per l’intero movimento:
“È stata una grande vittoria dello spirito del gruppo, e con questo atto di speranza, di fiducia, di fede, io spero che voglia ripartire il nostro calcio così disastrato“.
Gli ha fatto eco un entusiasta Lele Adani, esaltando la grinta dei ragazzi di Baldini:
“Guarda questi ragazzi come non volevano prendere il gol, come cani rabbiosi, randagi che non mollano l’osso. Portiamo a casa cosa? Una speranza per il futuro. Per me portiamo a casa qualcosa di vero“.
Nonostante le polemiche dei detrattori, il campo ha dato una risposta di grandissimo carattere. Questo doppio 1-0 consecutivo dimostra che il talento in Italia c’è e ha voglia di lottare. Una “speranza verde”, lucida e brillante proprio come il trionfo dell’Italia Under 17 di Daniele Franceschini, laureatasi Campione d’Europa. Il futuro del calcio italiano passa inevitabilmente da qui, e l’Italia di Silvio Baldini ha dimostrato di saper vincere gettando il cuore oltre l’ostacolo.





