Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1: i “colossi” di Koubek tremano, i Diavoli Rossi fanno impazzire Guadalajara

Spettacolo a Guadalajara: la fisicità ceca spaventa i Diavoli Rossi, ma le magie di Kang-in Lee e Son aprono la strada al gol decisivo dell'ex riserva Oh Hyeon-gyu

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I Mondiali di calcio 2026 sono ufficialmente iniziati ieri sera alle 21:00 (ora italiana). Tra le emozioni della cerimonia di apertura e l’incredibile match inaugurale tra Messico e Sudafrica, caratterizzato da ben 3 cartellini rossi (un record assoluto per una gara d’apertura), vi abbiamo raccontato tutto l’avvio della competizione in questo articolo. La seconda partita del torneo, andata in scena sempre in terra messicana alle 4:00 del mattino italiane, ha regalato uno spettacolo di tutt’altro tipo. A Guadalajara, Corea del Sud e Repubblica Ceca non hanno tradito le aspettative, dando vita a uno scontro totale tra filosofie opposte, identità marcate e colpi di scena fino all’ultimo respiro.

Una sfida di identità: la compattezza coreana contro i giganti cechi

Il biglietto da visita delle due nazionali prometteva scintille e i 90 minuti lo hanno confermato. Da una parte la Corea del Sud, qualificata già a giugno 2025 e alla sua undicesima partecipazione consecutiva alla fase finale di un Mondiale; una squadra imperniata sull’organizzazione millimetrica, la compattezza e un gioco corale asfissiante, guidata in panchina da Hong Myung-bo, CT storico, già alla sua seconda rassegna iridata da allenatore (dopo quella del 2014) e storico giocatore asiatico, indimenticato capitano della Corea del 2002. Dall’altra la Repubblica Ceca, al grande ritorno in un Mondiale dopo ben 20 anni di assenza al termine di un percorso di qualificazione emozionante. Una squadra, quella ceca, con una fisionomia totalmente rinnovata: se nel 2006 solo 2 convocati su 26 giocavano nel torneo locale, oggi sono ben 17 i calciatori che militano nel campionato ceco. In panchina, un pezzo di storia: il CT Koubek è diventato ufficialmente l’allenatore più anziano a guidare una Nazionale in un Mondiale, superando il record di Broos del Sudafrica. Sotto gli occhi del presidente FIFA Gianni Infantino, accorso a Guadalajara dopo il debutto, il match ha subito preso fuoco.

Il primo tempo: Son colpisce il palo, la Corea alza il volume

Le novità di questo Mondiale si vedono anche nel regolamento, con il nuovo conteggio del tempo effettivo applicato rigorosamente a rimesse laterali, rimesse dal fondo e sostituzioni. In campo, spinta dal calore dei tantissimi tifosi coreani con le iconiche corna rosse in testa, la nazionale asiatica inizia gradualmente ad alzare il volume del gioco. La prima vera fiammata porta la firma di Kang-in Lee: la stella del PSG, fresco del primato di primo calciatore asiatico a vincere più di una Champions League, impegna il portiere ceco Kovar con un gran sinistro. Poi sale in cattedra la leggenda, Son Heung-Min. Il fuoriclasse (per 10 anni colonna del Tottenham prima di volare in MLS a Los Angeles) e primo asiatico a segnare 100 gol in Premier League, si accende al 39′. Crea due occasioni consecutive: nella seconda il suo tiro si stampa sul palo. Nonostante una linea difensiva coreana molto alta e i tentativi dei “Diavoli Rossi”, i primi 3 minuti di recupero decretano la fine del primo tempo sullo 0-0.

Ripresa folle: botta e risposta in otto minuti

Il secondo tempo si apre con una doppia occasione per i coreani, ma la legge del calcio è spietata e premia la fisicità della Repubblica Ceca, letale sulle palle inattive. Al 58′ arriva la rete che sblocca il match: il capitano ceco Krejci (1 metro e 91 di stazza, già autore di due gol decisivi nei playoff) svetta più in alto di tutti e fa 1-0. Il VAR, che vede l’italiano Marco Di Bello nel ruolo di VAR 2, convalida. La Corea del Sud incassa il colpo ma non si abbatte. Passano appena otto minuti ed ecco il pareggio: al 66′ Hwang In-beom inventa un gol morbido e delizioso che rimette tutto in equilibrio, gelando l’entusiasmo ceco.

La fragilità contro i colossi e la zampata finale di Oh Hyeon-gyu

La fisicità dei cechi continua a fare paura. Al 76′ Soucek (un altro “colosso” da 1 metro e 92) salta più in alto di tutti e insacca di testa. La difesa coreana mostra le sue fragilità contro i centimetri avversari, ma a salvare i Diavoli Rossi arriva la segnalazione dell’assistente: è fuorigioco, gol annullato. Scampato il pericolo, la Corea del Sud completa il capolavoro. È ancora l’uomo assist Hwang In-beom a inventare con un cross perfetto: in area si avventa Oh Hyeon-gyu, che firma il clamoroso 2-1. Una storia di riscatto bellissima per l’attaccante, che nel Mondiale del 2022 era solo una riserva e non era mai riuscito a scendere in campo. Nel finale arrembante, la Repubblica Ceca tenta il tutto per tutto per agguantare il pareggio, ma il portiere coreano Kim Seong-gyu blinda la porta con una parata decisiva. Vince la Corea del Sud, ma per entrambe le squadre questo debutto dice una cosa chiara: nel Gruppo A ci sarà da divertirsi.