Favola Giordania a San Francisco: gol storico e dedica da brividi, ma l’Austria di Arnautovic rovina la festa

Schmid inventa una parabola magica, Olwan firma il pareggio storico con dedica all'infortunato Al-Naimat, ma un'autorete nel finale e il rigore di Arnautovic regalano i tre punti a Rangnick

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SAN FRANCISCO (Stati Uniti)Finisce 3-1 al San Francisco Bay Area Stadium, ma il punteggio non racconta fino in fondo le emozioni di una partita pazzesca, valida per il Gruppo J (lo stesso di Argentina e Algeria). L’Austria di Ralf Rangnick (24esima nel ranking FIFA) bagna il suo ritorno al Mondiale dopo ben 28 anni di dolorosa assenza con tre punti d’oro. Di fronte, però, si è trovata un’eroica Giordania (63esima per ranking mondiale): la selezione guidata da Jamal Sellami, al suo storico debutto assoluto nella competizione, esce dal campo tra gli applausi scroscianti di tutto lo stadio, dopo aver accarezzato l’impresa e aver fatto tremare la più quotata nazionale europea.

Un intero Paese si ferma: la perla di Schmid spezza l’equilibrio

Che non fosse una partita come le altre lo si era capito già prima del fischio d’inizio. In Giordania, l’attesa per i “Valorosi” (il soprannome della nazionale) era tale che il Primo Ministro ha emanato un decreto per posticipare di un’ora l’inizio di tutte le attività lavorative negli uffici governativi pur di permettere ai cittadini di seguire la squadra. In campo, i riflettori sono tutti per Mousa Al-Tamari, ribattezzato il “Messi di Giordania”, ed è proprio la nazionale asiatica ad avere il primo squillo al 2′ minuto. L’Austria, tuttavia, fa valere la propria superiorità nel possesso palla. Con pazienza e sfruttando una difesa avversaria un po’ troppo leggera, gli uomini di Rangnick trovano il vantaggio al 21′: Romano Schmid fa partire un destro imprendibile che si insacca dritto sotto l’incrocio dei primi pali. Un supergol bellissimo. La reazione della Giordania è immediata: appena un minuto dopo, al 22′, Olwan svetta di testa e colpisce un clamoroso palo, con la palla che esce di un soffio. Il primo tempo si chiude così, con un’Austria sorniona che sembra accontentarsi dell’1-0.

Il ruggito di Olwan e la commovente dedica per Al-Naimat

Al rientro dagli spogliatoi, i giocatori della Giordania si caricano unendo le mani in mezzo al campo. La scossa psicologica funziona: al 50′ minuto si scrive la storia del calcio giordano. Olwan riceve palla e fa partire un tiro meraviglioso che bacia il palo e questa volta si insacca in rete per l’incredibile 1-1. L’attaccante esulta mimando il gesto del “calma, non è ancora finita”, ma il momento più bello arriva subito dopo: i calciatori si stringono in cerchio e mostrano al pubblico di San Francisco la maglia numero 11 di Yazan Al-Naimat, la stella più attesa della squadra, costretto a saltare il Mondiale a causa di un brutto infortunio. Un gol storico interamente dedicato a lui.

Il Var cancella Arnautovic, poi la beffa: il dramma di Al-Arab

L’Austria, punita per aver concesso troppo, accusa il colpo ma si riversa in avanti. Al 67′ si accende Marko Arnautovic, il miglior realizzatore della storia della nazionale austriaca, al suo atteso debutto assoluto in un Mondiale. L’ex interista risolve un pasticcio in area e insacca il raddoppio, ma la gioia viene strozzata dall’intervento del VAR: il gol viene annullato per un precedente fallo di mano. Dopo il break, l’Austria ritrova la quadratura tattica e al 76′ la fortuna volta le spalle alla Giordania. Su un calcio d’angolo a favore degli austriaci, il numero 5 giordano, Yazan Al-Arab, tenta il rinvio di testa ma infila goffamente la propria porta: è un autogol tragico che spezza le gambe ai Valorosi e riporta l’Austria avanti 2-1.

Arnautovic la chiude dal dischetto: festa Austria, applausi Giordania

Nel finale di partita la stanchezza reprime le ultime idee della Giordania, che si spegne lentamente dopo una fase di grande coraggio. In pieno recupero, l’arbitro viene richiamato nuovamente al monitor dal VAR per un altro tocco di mano nell’area asiatica: è calcio di rigore per l’Austria. Sul dischetto si presenta lo specialista Marko Arnautovic: rincorsa fredda, tiro perfetto e palla in rete per il definitivo 3-1 che manda i titoli di coda sul match. L’Austria festeggia un ritorno al Mondiale da tre punti, ma la copertina di San Francisco va anche alla splendida e fiera Giordania.