Gruppo C: Il Brasile fa tre gol alla Scozia mentre il Marocco cala il poker su Haiti

Spettacolo e gol nella terza giornata: Vinícius trascina la Seleção (3-0), il Marocco ne fa 4 a Haiti. Scozia terza e a rischio eliminazione.

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Subito dopo i verdetti del Gruppo B, l’attenzione degli appassionati si è spostata sul Gruppo C, un raggruppamento che alla vigilia di questa terza giornata prometteva scintille e colpi di scena. Con una gerarchia ancora tutta da scrivere per le posizioni di vertice e una squadra già fuori dai giochi, la tensione era palpabile. Prima del fischio d’inizio delle partite in contemporanea, la situazione della classifica metteva in luce un avvincente testa a testa a tre, contrapposto al dramma sportivo di chi non aveva più nulla da chiedere al torneo, se non di lasciare la competizione a testa alta.

La classifica del Gruppo C prima degli ultimi 90 minuti

  • Marocco – 4 punti (1 vittoria, 1 pareggio)

  • Brasile – 4 punti (1 vittoria, 1 pareggio)

  • Scozia – 3 punti (1 vittoria, 1 sconfitta)

  • Haiti – 0 punti (2 sconfitte)

Gli accoppiamenti e gli scenari: Brasile e Marocco per il primato, Haiti fa da giudice

La matematica della vigilia parlava chiaro: per la nazionale di Haiti il Mondiale 2026 era purtroppo già giunto al capolinea. Con due sconfitte consecutive nelle prime due giornate, i caraibici erano matematicamente già eliminati e fuori da ogni discorso di ripescaggio. Tuttavia, il calendario ha voluto che l’ultima giornata mettesse di fronte destini incrociati e motivazioni diametralmente opposte attraverso due sfide ad altissima tensione:

  • Marocco vs Haiti (Atlanta Stadium): I leoni dell’Atlante, forti dei loro 4 punti, partivano con i favori del pronostico contro un’Haiti già eliminata. Per il Marocco l’obiettivo non era solo la qualificazione, ma una vittoria con più gol possibili per blindare il primo posto nella differenza reti generale.
  • Scozia vs Brasile (Hard Rock Stadium, Miami): Il vero e proprio big match del girone. Gli scozzesi, fermi a quota 3 punti, avevano un solo grande risultato a disposizione per non dipendere da nessuno e dalla speranza del ripescaggio. Dal canto suo, il Brasile cercava la vittoria per scacciare i fantasmi e prendersi la vetta solitaria del girone.

I verdetti del Gruppo C: Brasile e Marocco a braccetto, Scozia rimandata e Haiti saluta a testa alta

I novanta minuti finali del Gruppo C non hanno tradito le attese, regalando una pioggia di gol e confermando la forza delle due big del girone. Brasile e Marocco vincono, convincono e si qualificano per la fase successiva, lasciando alla Scozia solo l’amarezza del terzo posto e ad Haiti l’onore delle armi.

Scozia-Brasile 0-3: Vinícius e Cunha trascinano la Seleção al primato

Al Miami Stadium, il tanto atteso big match si trasforma in un monologo verdeoro. Il Brasile travolge la Scozia con un netto 3-0, spegnendo le residue speranze di qualificazione diretta degli scozzesi e blindando il passaggio del turno da capolista. La partita si mette subito in discesa per i cinque volte campioni del mondo: al 7′, sfruttando un clamoroso pallone regalato dalla retroguardia scozzese, Vinícius Júnior si avventa sulla sfera e firma l’1-0. La Scozia prova ad organizzare una reazione, ma in pieno recupero della prima frazione di gioco subisce il colpo del KO: è ancora un ispiratissimo Vinícius a svettare di testa per lo 0-2, siglando la sua quarta rete personale in questo Mondiale. Nella ripresa il copione non cambia e al 60′ ci pensa Cunha, con un destro fulmineo, a calare il tris definitivo. C’è spazio anche per la passerella finale: al 76′ fa il suo ingresso in campo anche Neymar, per la gioia del pubblico di Miami. Con questo successo la Seleção vola a quota 7 punti.

Marocco-Haiti 4-2: festival del gol ad Atlanta, Saibari da record e l’orgoglio caraibico

Allo Atlanta Stadium va in scena una delle partite più spettacolari e romantiche del torneo. Il Marocco batte Haiti 4-2, ma il risultato finale non racconta appieno il brivido vissuto dai nordafricani contro una nazionale caraibica mai doma. L’avvio è uno shock per i Leoni dell’Atlante: al 10′ uno sfortunato autogol del portiere Bounou regala lo 0-1 ad Haiti. Il Marocco non ci sta e stringe d’assedio l’area avversaria, scontrandosi tuttavia contro il muro eretto dal trentottenne portiere haitiano Placide, autore di interventi di grandissima esperienza. La spinta marocchina si concretizza finalmente al 39′ con la firma del capitano Achraf Hakimi, che sigla l’1-1. Haiti però ha il cuore grande e al 43′ gela nuovamente i nordafricani: Isidor si inventa un meraviglioso tiro da fuori area che si insacca per l’1-2. La risposta dei Leoni dell’Atlante è immediata e rabbiosa: in pieno recupero prima dell’intervallo, Saibari rimette i conti in parità firmando il 2-2. Nella ripresa emerge la maggiore freschezza del Marocco, che la chiude nel finale: al 78′ Rahimi sigla il sorpasso (3-2) e all’89’ Yassine mette il punto esclamativo sul definitivo 4-2.

Classifica finale Gruppo C

  1. Brasile – 7 punti (+6 differenza reti) – Qualificato

  2. Marocco – 7 punti (+3 differenza reti) – Qualificato

  3. Scozia – 3 punti (In attesa degli altri gironi)

  4. Haiti – 0 punti (Eliminato)

Annotazioni storiche e statistiche del Girone C

Il verdetto del Gruppo C lascia in dote tre dati statistici di enorme valore giornalistico:

  • La volata per il trono: Brasile e Marocco chiudono entrambe la fase a gironi imbattute a quota 7 punti. La Seleção si prende ufficialmente il primo posto nel raggruppamento soltanto grazie a una migliore differenza reti complessiva, lasciando ai marocchini un comunque brillantissimo secondo piazzamento.

  • Saibari nella storia del calcio africano: Con la rete del momentaneo pareggio, il marocchino Saibari ha firmato il suo terzo gol in tre partite consecutive. È in assoluto il primo calciatore africano a riuscire in una simile impresa nella storia dei Mondiali.

  • Haiti, un gol lungo 52 anni: Nonostante lo zero nella casella dei punti e il ritorno a casa, Haiti esce a testa altissima. Grazie alla splendida marcatura di Isidor, la nazionale caraibica è tornata a esultare per un gol in una fase finale della Coppa del Mondodopo ben 52 anni di digiuno.