Un esordio pazzesco, vietato ai deboli di cuore, che infiamma il Gruppo G dei Mondiali 2026 (che ha già visto affrontarsi Belgio ed Egitto). Al SoFi Stadium di Los Angeles, in California, Iran e Nuova Zelanda si spartiscono la posta chiudendo sul 2-2 una partita vibrante e ricca di colpi di scena. I persiani dimostrano un carattere d’acciaio, rimontando per ben due volte lo svantaggio e rispondendo colpo su colpo alla doppietta di uno scatenato Just. Una sfida giocata su ritmi altissimi, ma inevitabilmente comunque condizionata dalle pesanti tensioni geopolitiche degli ultimi mesi.
Il caso Azmoun scuote i Mondiali: l’esclusione shock che fa discutere
L’avvicinamento dell’Iran a questa Coppa del Mondo è stato a dir poco tormentato a causa del delicatissimo contesto geo-politico mondiale. Nonostante un girone di qualificazione dominato sul piano tecnico, la vigilia è stata scossa dal clamoroso caso Sardar Azmoun. L’ex attaccante della Roma, l’uomo di maggior qualità della rosa, è stato incredibilmente escluso dai convocati dal commissario tecnico Amir Ghalenoei. Il motivo? Una foto postata su Instagram in cui stringeva la mano al Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, alleati degli USA. Un gesto considerato intollerabile dalla federazione, che ha etichettato il giocatore come un traditore, privando la squadra del suo leader offensivo proprio sul palcoscenico più importante.
Botta e risposta al SoFi Stadium: la perla di Rezaeian riprende Just
Senza la sua stella, l’Iran parte comunque all’attacco cercando la via del gol già al 6′ minuto. A sbloccare il match al 7′, però, è la Nuova Zelanda del CT Darren Bazeley, arrivata ai Mondiali dopo un percorso di qualificazione agevole (favorito dall’assenza dell’Australia nella confederazione oceanica). Elijah Just approfitta della prima indecisione difensiva iraniana e firma lo 0-1. La reazione del Team Melli è immediata. Al 22′ la sfortuna frena Mehdi Taremi, la cui splendida conclusione si stampa sul palo. L’Iran insiste e al 32′ trova il meritato pareggio: Ramin Rezaeian inventa un gol pazzesco e fuori dagli schemi, colpendo la palla con un esterno destro magico che beffa il portiere neozelandese. In pieno recupero (45’+5′) l’Iran troverebbe anche il vantaggio con un colpo di testa di Nemati su punizione del solito Rezaeian, ma l’arbitro annulla per una netta posizione di fuorigioco, mandando le squadre a riposo sull’1-1.
Mohebi risponde ancora a Just: un altro pareggio folle nel Gruppo G
L’inizio del secondo tempo ricalca fedelmente la prima frazione. Al 54′ la Nuova Zelanda gela nuovamente il SoFi Stadium: è ancora Just a trovare la via della rete, firmando una straordinaria doppietta personale che vale l’1-2 per gli All Whites. La grandezza dell’Iran, tuttavia, risiede proprio nella sua capacità di non arrendersi mai. Al 64′ arriva il definitivo controriscatto: pennellata perfetta del solito assist-man Rezaeian e sontuoso colpo di testa di Mohammad Mohebi, che indovina l’angolo lontano e fa esplodere i tifosi persiani per il 2-2. Nel finale entrambe le squadre cercano con coraggio il colpo del KO senza però trovarlo. Dopo il pareggio tra Belgio ed Egitto, il Gruppo G si conferma un girone incredibilmente equilibrato, dove nessuna squadra è disposta a cedere un centimetro.






