Italia e ripescaggio Mondiali 2026: arriva la parola fine, l’annuncio di Infantino

Niente da fare per gli Azzurri: il post social di Gianni Infantino conferma la presenza dell'Iran e spegne definitivamente l'ipotesi di un ritorno in corsa della Nazionale italiana

Le residue speranze dei tifosi azzurri di vedere l’Italia alla prossima Coppa del Mondo sono giunte al capolinea. Sebbene il sogno di un clamoroso ripescaggio ai Mondiali avesse ripreso quota a causa delle tensioni geopolitiche internazionali (come dimostrato dal recente “giallo di Seattle”),  le ultime dichiarazioni del presidente della FIFA Infantino, hanno chiuso definitivamente ogni porta. Al centro della contesa c’era la posizione dell’Iran, la cui partecipazione è stata ora confermata ufficialmente dai vertici del calcio mondiale.

L’annuncio social: “Iran parteciperà”, la conferma di Infantino

Il caso, nato dalla proposta di Paolo Zampolli (di cui abbiamo parlato in questo articolo), aveva già infiammato i social con la risposta dell’ambasciata iraniana in Ghana su X  e proprio sui social sembrerebbe aver trovato il proprio epilogo; chiuso direttamente dal profilo Instagram di Gianni Infantino. Il numero uno della FIFA ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio pubblicando un post di auguri dedicato alla nazionale iraniana: “Auguro il meglio all’Iran per la loro quarta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo!”.

Corredato dalle foto della stella Mehdi Taremi, il messaggio sancisce l’inclusione definitiva della squadra nel Gruppo G e ne ricorda i prossimi appuntamenti mondiali:

  • 15 giugno: Iran VS Nuova Zelanda
  • 21 giugno: Belgio VS Iran
  • 26 giugno: Egitto VS Iran

Si spegne, così, il dibattito sul possibile ingresso dell’Italia come sostituta d’ufficio.

Fair play e dignità: perché l’Italia può sorridere anche senza Mondiale

Il post di Infantino non è solo un atto formale, ma un invito a guardare avanti. Augurando buona fortuna all’Iran e ufficializzando il calendario delle gare, il presidente della FIFA ci ricorda che il campo ha già dato il suo verdetto e che forzare la mano non sarebbe nello stile azzurro. Non c’è spazio per la tristezza, dunque, ma per l’orgoglio: accettare la nostra terza esclusione consecutiva e promuovere il fair play è da sempre parte integrante della nostra dignità sportiva. In fondo, questa “chiusura” forzata sembra mettere d’accordo anche gli stessi tifosi. Secondo un recente sondaggio, infatti, ben il 70% degli italiani si era dichiarato contrario all’ipotesi ripescaggio, preferendo una ricostruzione seria sul campo piuttosto che un accesso dalla porta di servizio. Non ci resta che metterci l’anima in pace e goderci lo spettacolo dei Mondiali da spettatori neutrali, certi che la vera Italia tornerà a ruggire quando sarà il momento di conquistarsi il posto che le compete: correndo dietro a un pallone, non tra le carte di un tribunale globale.