La Francia posa lo smoking e Haaland porta il sole di mezzanotte sul New Jersey. Storica impresa dell’Inghilterra in 10: l’Azteca viene espugnato per la prima volta

Notti di scontri, ghiaccio e fango nel Mondiale dei giganti: il racconto del successo agli ottavi di Francia, Norvegia e Inghilterra

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Nel vivo degli ottavi di finale di questo Mondiale 2026, di cui abbiamo anche raccontato le storie più belle, da Philadelphia a Città del Messico, passando per il New Jersey, succede di tutto: record infranti, supereroi tra i pali e big match già scritti per i quarti di finale.

1-0 combattuto per la Francia e Mbappé senza filtri dopo la battaglia con il Paraguay

Prima di tuffarci nelle sfide di Norvegia e Inghilterra, è doveroso fare un passo indietro e tornare al Philadelphia Stadium, teatro di un Francia-Paraguay che definire “fisico” sarebbe un eufemismo. Una partita bloccata, spigolosa, piena di falli e tensioni oltre il limite, decisa soltanto da un calcio di rigore guadagnato da Doué (fallo del numero 8 paraguaiano) e trasformato con la solita freddezza da Kylian Mbappé. Con questa rete, tra l’altro, il fuoriclasse francese ha agganciato Leo Messi nella classifica marcatori di questo Mondiale, portandosi a quota 7. Un 1-0 sporco che ha scatenato le dure parole del capitano dei Bleus nel post-partita. Quando i giornalisti gli hanno chiesto cosa ne pensasse del gioco duro degli avversari e dei continui tentativi di accerchiarlo in campo per fermarlo, Mbappé ha risposto senza peli sulla lingua:

“Se dobbiamo sporcarci le mani con la m***a, lo facciamo. Pensavano che saremmo scesi in campo a giocare un calcio spettacolare in smoking, ma noi siamo anche questo. Non penso ci sia un modo giusto o sbagliato di giocare a calcio, c’è solo un modo per vincere e noi abbiamo vinto. Ora concentriamo tutte le nostre energie per il match contro il Marocco”.

Norvegia-Brasile: Haaland formato “alieno” e un supereroe tra i pali

Al New Jersey va in scena il palcoscenico dei sogni. La sfida nella sfida è quella tra Erling Haaland e Vinicius Jr., abituati a darsi battaglia in Champions League ma per la prima volta l’uno contro l’altro con le maglie delle rispettive nazionali. L’avvio è shock: dopo soli 4 minuti la Norvegia va in gol sfruttando una difesa brasiliana totalmente assente, ma la bandierina del guardalinee si alza: è fuorigioco. Al 12′ l’episodio potrebbe svoltare la gara a favore dei verdeoro: calcio di rigore per il Brasile. Ma tra i pali della Norvegia c’è Nyland in versione supereroe (ironia della sorte, sugli spalti c’era anche l’attore di Spider-Man a godersi lo spettacolo), che neutralizza il penalty con un miracolo. Il primo tempo si chiude 0-0, specchio di un match equilibratissimo e pieno di grandi giocate. Nella ripresa la tensione sale e i due tecnici preferiscono non rischiare, almeno fino al 67′, quando entra Neymar. Ma la notte del New Jersey appartiene a un solo uomo.

  • Minuto 80: Haaland svetta in cielo su un cross e di testa fulmina il portiere per lo 0-1.

  • Minuto 90: L’attaccante del City lascia tutti a bocca aperta: riceve palla dalla distanza e, come se nulla fosse, fa partire un tracciante di piede che beffa tutti. 0-2.

Due palloni puliti toccati in tutta la partita, due gol. Nel lunghissimo recupero (90’+10′), il Brasile di Ancelotti accorcia su rigore con Neymar, ma è troppo tardi: finisce 1-2. Con questa doppietta, Haaland sale a quota 7 reti nel Mondiale, agganciando momentaneamente Mbappé e Messi in cima alla classifica marcatori.

Messico-Inghilterra: Bellingham fa doppietta in un minuto, l’Azteca cade per mano di 10 uomini

Se nel New Jersey si è vista la storia, allo stadio Azteca si è respirata l’epica del calcio. Dopo un rinvio forzato per allerta meteo, la partita inizia in un’atmosfera magica ed elettrica. I nervi sono tesi fin da subito: Rice prende un giallo al 1′ minuto (mentre Bellingham gioca con la spada di Damocle di un’ammonizione precedente). Il Messico parte all’attacco spinto dagli “Olé” del pubblico di casa. La prima grandissima occasione è per i messicani, ma Pickford compie un miracolo top level respingendo col polso un colpo di testa quasi da terra di Jimenez. Scampato il pericolo, l’Inghilterra colpisce durissimo:

  • 36′ minuto: Rice recupera palla, fa ripartire l’azione e serve Saka; cross perfetto per Bellingham che in tuffo di testa fa 0-1.

  • 38′ minuto: Il Messico è ancora sotto shock, perde palla sulla ripartenza e Kane serve ancora Bellingham, che stavolta di piede fulmina il portiere. 0-2. Due gol in un minuto, equiparabili per forza e impatto a “due schiaffi”, e quarta rete nel mondiale per la stella del Real Madrid.

Il Messico ha però un cuore enorme e al 42′ riapre il match: punizione, rimpallo e lampo di Quinones per l’1-2 che fa tremare lo stadio. Pickford deve superarsi ancora su Jimenez per blindare il vantaggio prima dell’intervallo. Nel secondo tempo l’Azteca è una bolgia che urla “Sì, se puede”. Al 53′ la gara cambia: brutto fallo di Quansah su Gallardo, cartellino rosso diretto e l’Inghilterra, senza se e senza ma, resta in 10. La gioia messicana dura però pochissimo. Cinque minuti dopo (58′), il portiere Rangel stende Gordon lanciato a rete: ed è l’ennesimo colpo di scena; rigore per l’Inghilterra. Sul dischetto si presenta Harry Kane e non sbaglia (1-3 e 6° gol nel suo Mondiale). Il Messico non molla e al 68′ guadagna a sua volta un rigore per fallo dello stesso Kane (poi ammonito per proteste): Jimenez va dagli undici metri e fa 2-3. L’assalto finale dei padroni di casa in superiorità numerica è totale, ma la difesa inglese respinge ogni assalto con le unghie e con i denti. Nota di merito assoluta per le giocate inglesi, nate spesso dai rinvii lunghi e millimetrici di un Pickford in stato di grazia. Il Messico cade, perdendo per la prima volta nella sua storia una partita del Mondiale all’Azteca. L’Inghilterra vola ai quarti e il pubblico ha già i brividi per quello che lo attende: l’11 luglio a Miami sarà una super sfida contro la Norvegia di Haaland. 

Stasera un’altra notte da brividi: si sfidano i colossi

Il Mondiale non si ferma e il programma di stasera promette scintille con altre quattro superpotenze pronte a darsi battaglia per un posto nei quarti di finale. Ad aprire le danze sarà un vero e proprio scontro tra colossi: alle 21:00 italiane a Dallas andrà in scena il caldissimo derby iberico tra Portogallo e Spagna, una sfida che promette spettacolo, tecnica e grandissima rivalità. Ma non è finita qui, perché nella notte italiana (ore 02:00) i riflettori si sposteranno a Seattle per l’attesissimo match – non privo di polemiche – tra i padroni di casa, gli Stati Uniti, e il Belgio. Altri novanta minuti (o forse più) di pura adrenalina in un Mondiale che non smette di stupire.