Mondiali 2026, chi vincerà? Cosa dicono le quote dei bookmaker tra favorite, outsider e sorprese

Dalla Spagna favorita a Francia, Brasile e Argentina: cosa prevedono le quote dei bookmaker sui Mondiali 2026, tra possibili vincitori, passaggio del girone e outsider da tenere d'occhio

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  • Foto di ALESSANDRO DI MARCO/ ANSA
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A poche ore dal fischio d’inizio di Messico-Sudafrica, partita inaugurale della Coppa del Mondo FIFA 2026, le quote dei bookmaker si inseguono per pronosticare chi passerà il primo turno del torneo e chi alzerà la coppa il prossimo 19 luglio. Tra favorite, outsider e possibili sorprese, le quote sono uno degli strumenti più utilizzati per misurare il potenziale delle Nazionali partecipanti. Dietro ogni quota si nasconde un complesso sistema di valutazione che tiene conto di risultati recenti e storicità, valore delle rose e dei singoli giocatori, fattori ambientali, andamento del mercato delle scommesse e molto altro. Come insegna la storia dei Mondiali, tuttavia, neanche il più sofisticato degli algoritmi può tenere conto dell’imprevedibilità del calcio.

Le favorite per vincere i Mondiali 2026 secondo i bookmaker

A poche ore dall’inizio del torneo, le principali piattaforme di scommesse sembrano convergere tutte verso un gruppo ristretto di Nazionali considerate le principali candidate al titolo mondiale 2026.

  • La principale favorita, con una quota media che oscilla tra il 5.00 e il 6.00, è la Spagna di Luis de la Fuente, già Campione d’Europa nel 2024. La Nazionale iberica arriva in Nord America senza perdere una partita ufficiale nei tempi regolamentari dall’ottobre del 2023 (con 25 vittorie e cinque pareggi) e con una rosa giovane ma già rodata sui campi internazionali, tra cui spicca il leader della Gen Z Lamine Yamal. D’altro canto la storia della Roja ai Mondiali non brilla di titoli: al netto dell’unico trionfo iridato di Sudafrica 2010, la squadra non ha mai superato i quarti di finale. La Spagna, parte del girone H insieme a Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde, esordirà lunedì 15 giugno contro il Capo Verde.
  • Subito dietro, c’è la Francia di Didier Deschamps che invece, di titoli mondiali, ne vanta ben due (Francia 1998 e Russia 2018) oltre a due medaglie d’argento dal 2006. Con una quota media di 6.00, secondo i bookmaker, a portare i Bleus alla vittoria potrebbero essere l’esperienza accumulata nei contesti internazionali e, soprattutto, una rosa d’eccellenza che conta talenti del calibro di Kylian Mbappé, Michael Olise, Ousmane Dembélé e Désiré Doué. La Francia, nel gruppo I insieme a Senegal, Norvegia e Iraq, incontrerà il Senegal martedì 16 giugno.
  • Immancabile, poi, l’Inghilterra, il cui ultimo titolo risale tuttavia al 1966. Il nuovo allenatore Thomas Tuchel e il capocannoniere Harry Kane potrebbero, secondo i pronostici, guidare i Tre Leoni almeno fino ai quarti di finale mentre le quotazioni per la vittoria del torneo si attestano su una media di 7.50. La prima partita dell’Inghilterra, nel gruppo L insieme a Croazia, Ghana, Panama, si terrà mercoledì 17 giugno contro la Croazia.
  • La classifica delle favorite continua con la Nazionale forse più temuta di sempre: il Brasile. La Seleção, oggi guidata dall’italiano Carlo Ancelotti, è la Nazionale più titolata di sempre con cinque ori, l’ultimo nel 2002. Le quote oscillano tra il 9.00 e il 10.00 ma a fare la differenza, nel corso del torneo, e a favorire i Verdeoro potrebbero essere le temperature. Il Brasile esordirà sabato 13 giugno contro il Marocco nel gruppo C, completato da Haiti e Scozia Il Brasile esordirà sabato 13 giugno contro il Marocco nel gruppo C, completato da Haiti e Scozia, considerato tra i più competitivi.
  • Simile quotazione anche per la quinta grande favorita: l’Argentina, campione uscente di Qatar 2022. L’Albiceleste guidata da Lionel Scaloni, secondo i pronostici, potrebbe essere sfavorita da una rosa con un’età media più elevata rispetto ad altre contendenti (uno su tutti Lionel Messi, 38 anni) a cui forse neanche l’aggiunta di giovani promesse come Nico Paz potrebbe sopperire. L’Argentina giocherà la sua prima partita mercoledì 17 giugno contro l’Algeria, entrambe nel gruppo J insieme a Austria e Giordania.

Alle spalle delle grandi favorite trovano spazio diverse outsider che potrebbero ritagliarsi un ruolo da protagoniste.

  • Il Portogallo è tra le squadre che, nelle ultime settimane, ha visto abbassarsi in maniera quasi continua la quota dei bookmaker fino ad arrivare a una media di 10.00 e, dunque, quella da tenere d’occhio. La Seleção das Quinas di Roberto Martínez vanta, nella sua rosa, diversi talenti tra cui Cristiano Ronaldo, Bruno Fernandes e numerose stelle del PSG Campione d’Europa. Nel gruppo K insieme a Colombia, Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo, il Portogallo esordirà contro quest’ultima mercoledì 17 giugno.
  • La Germania di Julian Nagelsmann si attesta su una quotazione media di 15.00. Con il record europeo di quattro titoli mondiali (primato condiviso con l’Italia), l’ultimo dei quali nel 2014, quella tedesca resta tra le Nazionali più rispettate e credibili del torneo. Nel girone E insieme a Costa d’Avorio, Ecuador e l’esordiente Curaçao, la Nationalelf giocherà la sua prima partita domenica 14 giugno proprio contro la Nazionale caraibica.
  • Tra le altre outsider favorite dai bookmaker ci sono l’Olanda (quota media 25.00), la Norvegia che torna ai Mondiali dopo 28 anni (quota media 25.00), il Marocco della semifinale in Qatar (quota media 50.00), la Colombia (quota media 50.00) e il Giappone (quota media 50.00).
  • Infine, ci sono le emergenti: Nazionali con poca storia nelle competizioni mondiali che, tuttavia, potrebbero rivelare qualche asso nella manica: Stati Uniti (quota media 80.00), l’Ecuador, il Senegal e la Turchia (tutte e tre a quota 100.00).

Quali Nazionali passeranno il girone secondo le quote dei bookmaker

Ancora prima di ipotizzare chi alzerà la Coppa del Mondo FIFA il prossimo 19 luglio al MetLife Stadium di New York, quali Nazionali hanno più probabilità di superare la fase a gironi? Il nuovo format a 48 squadre, ricordiamo, prevede una prima fase con 12 gruppi da quattro squadre ciascuno. Ogni squadra disputerà tre partite all’interno del proprio girone. Alla fase successiva, ovvero ai sedicesimi, accederanno le prime due classificate di ogni girone insieme alle 8 migliori terze classificate dell’intero torneo (trovate il calendario completo delle partite qui). Ecco quali sono, secondo le quote dei bookmaker, le Nazionali che potrebbero con più probabilità qualificarsi per il passaggio turno.

  • La favorita del girone A (Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca) è la Nazionale messicana con una quota media di 1.90. Il Sudafrica è la meno favorita (13.00).
  • Il girone B (Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera) potrebbe essere dominato dalla Svizzera (1.80), seguita dal Canada (3.25) mentre la sfavorita è la Nazionale qatariota (30.00).
  • Il girone C (Brasile, Marocco, Haiti, Scozia) è dato per vinto dalla Seleção (1.20) con il Marocco alle spalle (5.50), la Scozia galleggia (5.50) mentre Haiti è data a 100.00.
  • Il girone D (Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia) è conteso tra gli Stati Uniti e la Turchia (entrambi a 2.50).
  • Il girone E (Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao), senza sorprese, potrebbe essere dominato dalla Germania (1.30) mentre il Curaçao è il meno favorito (100.00).
  • Il girone F (Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia) potrebbe vedere vincitrice l’Olanda (1.80), seguita da Giappone (4.00), Svezia (5.00) e, in coda, Tunisia (12.00).
  • Il girone G (Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda) vede favorito il Belgio (1.35) con alle spalle Egitto (5.00) e Iran (7.00).
  • Il girone H (Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde) sembra non lasciare dubbi con la Spagna al primo posto (1.20) e Capo Verde all’ultimo (75.00).
  • Il girone I (Francia, Senegal, Norvegia, Iraq) vede, anche in questo caso, la grande favorita Francia (1.40) seguita da Norvegia (4.00) e Senegal (9.00).
  • Il girone J (Argentina, Algeria, Austria, Giordania) vedrebbe passare sicuramente ai sedicesimi l’Argentina (1.32) seguita da Austria (5.00) e Algeria (8.00).
  • Il girone K (Portogallo, Colombia, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo) potrebbe essere dominato dal Portogallo (1.42) e dalla Colombia (3.25).
  • Il girone L (Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama), infine, vede l’Inghilterra data per vincitrice (1.25) e il Panama per uscente (65.00).

Le principali potenze europee e sudamericane, dunque, sembrano avere più probabilità di superare il primo turno senza troppe difficoltà, salvo clamorosi colpi di scena. Le Nazionali emergenti, come Marocco, Senegal, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti e Canada, infatti, potrebbero rappresentare alcune delle principali sorprese del torneo. Il sorteggio non ha rivelato un vero e proprio “girone della morte”, ovvero un raggruppamento in cui si concentrano troppe squadre forti rispetto ai posti disponibili per passare il turno, ma il girone più entusiasmante sembra essere quello I (Francia, Senegal, Norvegia, Iraq) che secondo Opta Analyst vanta il punteggio medio di forza più alto del torneo (81,8 su 100) e ben tre Nazionali nei primi 25 posti del ranking FIFA. Secondo alcuni analisti, anche il girone K (Portogallo, Colombia, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo) è degno di nota con ben due Nazionali nella top 10 mondiale, mentre altri guardano al girone L (Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama). Uno dei gironi più equilibrati, invece, sembra essere il girone D (Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia): tutte le Nazionali in questo gruppo sono fuori dalla top 50 mondiale, elemento che rende qualsiasi pronostico altamente incerto.

Come vengono calcolate le quote dei Mondiali

Le quote dei bookmaker non sono definite tramite intuizioni o previsioni soggettive. Al contrario, derivano dall’elaborazione di grandi quantità di dati e modelli statistici sempre più sofisticati, coadiuvati ovviamente dall’intelligenza artificiale. Gli elementi tenuti in considerazione per l’elaborazione delle quote sono:

  • i dati statistici e prestazionali, come il ranking FIFA e lo storico degli scontri diretti (head-to-head), i risultati delle ultime partite ufficiali e amichevoli, le metriche avanzate (come gli Expected Goals), la media dei gol segnati e subiti e le clean sheets;
  • le informazioni sui singoli giocatori, come ad esempio infortuni e squalifiche, stanchezza accumulata e stato psicologico complessivo;
  • i fattori logistici e ambientali, soprattutto quando il torneo si gioca in Paesi con condizioni climatiche, fusi orari estremi o alte altitudini, senza considerare il cosiddetto “fattore campo”, ovvero il calore ricevuto dal pubblico dalla Nazione (o in questo caso, Nazioni) ospitante;
  • le dinamiche di spogliatoio e la motivazione generale, tenendo in considerazione il rapporto con l’allenatore e il “peso” della maglia;
  • infine, i fattori finanziari e di mercato relativi al comportamento degli scommettitori.

Una volta stimate le probabilità di un evento, ad esempio la vittoria del titolo di una Nazionale, queste vengono trasformate nel loro inverso matematico, a cui viene sottratto la lavagna (o aggio), ovvero il margine di guadagno. Dunque, una volta calcolata la probabilità di un evento in percentuale, le probabilità vengono corrette applicando il margine del bookmaker (che di solito varia tra il 3% e il 7%); la quota decimale si ottiene dunque dividendo 100 per la probabilità percentuale aumentata del margine. Allo stesso modo, una quota può essere trasformata in percentuale di probabilità dividendo 100 per la stessa quota, tenendo sempre in considerazione la lavagna.

Perché i Mondiali restano imprevedibili

Per quanto precisi possano essere gli algoritmi predittivi utilizzati per i pronostici e le quotazioni, tuttavia, non va dimenticato che la storia dei Mondiali è fatta di risultati imprevedibili. Lo è stata, ad esempio, la presenza del Marocco nella semifinale del 2022. Un torneo che si svolge in un breve arco di tempo, caratterizzato da poche partite a eliminazione diretta, infatti, fattori come condizione atletica, episodi arbitrali, infortuni e momenti di forma possono influenzare enormemente il percorso delle squadre. Piccole differenze possono avere un impatto decisivo sul risultato. In parte i modelli matematici tengono conto di fattori “straordinari”: ad esempio, nell’elaborare le probabilità di vittoria, Goldman Sachs ha sottolineato come l’Argentina potrebbe essere penalizzata dal cosiddetto “calo del vincitore”, la sottoperformance statistica tipica dei campioni in carica. Trattandosi di una statistica, tuttavia, questa è poco prevedibile sul caso specifico. Ci sono, poi, i tabù e le leggende del calcio. Ad esempio, nella storia del Mondiale nessuna Nazionale guidata da un CT straniero ha mai vinto il titolo. Considerando che ben 26 Nazionali su 48 sono guidate da un selezionatore straniero (tra cui Brasile, Turchia e Uzbekistan, allenate rispettivamente da Ancelotti, Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro), questo escluderebbe, almeno secondo una curiosa statistica storica, buona parte delle favorite.

Cosa ci dicono davvero le quote sui Mondiali 2026

Le quote dei bookmaker per i Mondiali 2026, dunque, non offrono una previsione certa, quanto piuttosto una fotografia delle aspettative. Nel calcio di oggi, sempre più orientato ai dati, agli algoritmi e alle analisi predittive, le quote sono uno strumento utile per comprendere la percezione attuale del valore delle Nazionali partecipanti e ipotizzare quanto potrà accadere. Senza dimenticare, allo stesso tempo, che uno degli aspetti più affascinanti della Coppa del Mondo è proprio la sua capacità di sfuggire a ogni previsione e regalare sorprese che neanche il più avanzato dei modelli statistici può prevedere.