Mondiali 2026: Record Africa con 10 squadre. RD Congo e lo storico debutto di un nome

I "Leopardi" riscrivono la storia: la Repubblica Democratica del Congo si qualifica per USA-Messico-Canada 2026. È la prima volta con questa denominazione

Non sarebbe corretto chiamarlo ritorno, perchè si tratta di un vero e proprio debutto. Per la prima volta nella storia del calcio, il nome “Repubblica Democratica del Congo” comparirà nel tabellone ufficiale di una Coppa del Mondo, quella del 2026. Un traguardo leggendario raggiunto a Guadalajara, dove il gol di Axel Tuanzebe al minuto 100 dei supplementari ha steso la Jamaica, mettendo fine a un’attesa che durava dal 1974.

Nuovo nome, nuova storia per la Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali 2026

È vero, nel 1974 il Paese partecipò ai Mondiali di Germania, ma allora sulla mappa del calcio mondiale esisteva lo Zaire. Da quando la Nazione ha cambiato identità, la qualificazione è stata un’ossessione collettiva, una maledizione che sembrava non dover finire mai. Oggi, sotto la guida di Sebastien Desabre, il “nuovo” Congo cancella 52 anni di fantasmi e si prende di prepotenza il Girone K insieme a Portogallo, Colombia e Uzbekistan.

Il dramma Jamaica: come per l’Italia, il cuore non basta

Se il Congo festeggia, la Jamaica sprofonda in un pianto inconsolabile. La sconfitta dei Reggae Boyz è un riflesso speculare di quanto vissuto dai tifosi dell’Italia negli ultimi anni e, soprattutto, negli ultimi giorni. Proprio come gli Azzurri, la Jamaica è una nazione che respira calcio in ogni angolo di strada, una terra dove il pallone è identità, ritmo e vita. Eppure, come accaduto alla nostra Nazionale contro Macedonia, Svezia e in ultimo contro la Bosnia, il “sangue calcistico” non è bastato a superare il muro del destino. Nonostante i miracoli del capitano Andre Blake e le fiammate di Leon Bailey, la Jamaica è rimasta vittima di quella stessa sindrome da “ultima spiaggia” che ha perseguitato l’Italia: una superiorità tecnica e fisica, un metterci il cuore, che comunque capitola davanti alla freddezza dei calci piazzati avversari.

Tuanzebe firma l’impresa nazionale col gol al 100′ e resiste anche al VAR

La partita è stata una battaglia di logoramento. In un clima torrido, la RD Congo ha tenuto il pallino del gioco, vedendosi annullare un gol all’85’ a Bakambu per un fuorigioco millimetrico di Bongonda. Ma il destino aveva scelto il suo eroe: Axel Tuanzebe. Il difensore del Burnley, al suo primo gol in nazionale, ha trasformato un calcio d’angolo in un biglietto per la gloria, resistendo anche a una lunghissima revisione VAR.

Record africano: 10 sorelle al Mondiale 2026

Con questo successo, la RD Congo porta a dieci il numero record di nazionali africane al Mondiale 2026. L’ennesimo segnale di forza di un Continente – recentemente protagonista di una Coppa d’Africa molto discussa, che vede nei Leopardi una squadra solida, tatticamente disciplinata e pronta a onorare quel nome — Repubblica Democratica del Congo — che per la prima volta brillerà sotto le luci del palcoscenico più importante del pianeta.