Cristiano Ronaldo ha segnato il gol numero 981 della sua carriera lunedì 12 ottobre, nel 3-1 con cui l’Al-Nassr ha battuto gli uzbeki del Neftchi Fergana all’Al-Awwal Park di Riad, nella seconda giornata della fase campionato di AFC Champions League Elite. Il portoghese, 41 anni, ha firmato il raddoppio nel finale del primo tempo. La partita è cominciata con un’ora di ritardo per un allarme sicurezza legato alla minaccia di missili sulla capitale saudita. È il secondo gol in quattro giorni, nella fase più tesa del suo rapporto con il Portogallo. La Federazione portoghese lo ha sospeso in via cautelare e ha aperto un procedimento disciplinare dopo che, il 30 settembre, Ronaldo aveva lasciato il ritiro della Nazionale a Copenaghen in rotta con il ct Jorge Jesus. Sul campo, intanto, il conto verso quota mille si accorcia: ne mancano 19.
Al-Nassr-Neftchi Fergana 3-1: i gol e la prima vittoria in Asia
Angelo Gabriel ha aperto le marcature al 33′, su assist di Nawaf Boushal. Al 42′ è arrivato il raddoppio di Ronaldo, servito da Aiman Yahya e bravo a girarsi e a chiudere l’azione. Il Neftchi ha accorciato al 51′ con Alisher Odilov. Al 78′ l’autogol di Anvarjon Gofurov ha chiuso la partita. Per l’Al-Nassr sono i primi tre punti nella competizione. All’esordio la squadra saudita aveva perso 4-0 sul campo dell’Al Ain. L’allarme è scattato durante il riscaldamento e le squadre sono rientrate negli spogliatoi mentre le autorità valutavano la situazione. La gara era in dubbio già dalla vigilia. Il quotidiano emiratino The National aveva riferito del terzo attacco della settimana dei ribelli Houthi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, con il Neftchi già in città.
Ronaldo e Jorge Jesus: dalla panchina di Oslo all’addio al ritiro
La frattura è nata nella finestra di UEFA Nations League. Il 27 settembre, nella vittoria per 2-1 in casa della Norvegia, Ronaldo si è scaldato a lungo ma non è entrato. Tre giorni dopo, a Copenaghen, ha lasciato il ritiro subito dopo la conferenza stampa con cui Jesus presentava la sfida alla Danimarca. Prima di partire aveva parlato con il presidente federale Pedro Proença. Il Portogallo ha battuto Danimarca e Norvegia senza di lui e si è qualificato ai quarti. Dopo l’ultima partita, il 4 ottobre, Jesus ha provato a ricucire: per lui, ha detto alla RTP, «è tutto aperto», non c’è «alcun risentimento» ed è stato un malinteso facile da risolvere.
Il comunicato di Ronaldo e il procedimento disciplinare
Due giorni dopo, il 6 ottobre, Ronaldo ha pubblicato su Instagram un lungo comunicato in cui parla di una rottura della fiducia con il ct. Accusa Jesus di non aver rispettato gli accordi presi con lui, compreso un testo in otto punti che il ct avrebbe dovuto riprendere in conferenza stampa. Nello stesso comunicato si scusa con i compagni e con i tifosi, accetta l’idea di una sanzione e si dice pronto a tornare dopo averla scontata. Jesus ha respinto questa ricostruzione, negando di essersi impegnato a ripetere pubblicamente quei punti. Il 7 ottobre i fatti sono stati segnalati agli organi disciplinari. Il 9 ottobre il Consiglio di Disciplina della Federazione portoghese ha aperto il procedimento, definito urgente, e lo ha comunicato il giorno successivo. Ronaldo, già sospeso in automatico, resta sospeso in via cautelare. Il fascicolo è passato alla commissione istruttoria e resterà riservato fino alla chiusura dell’istruttoria. Una decisione sulla sanzione non c’è ancora.
Ronaldo a quota 981: quanto manca ai mille gol
Il gol al Neftchi è arrivato tre giorni dopo il numero 980, segnato venerdì ottobre nel 3-0 al Diriyah in Saudi Pro League, alla prima partita dopo l’addio al ritiro. È lo stesso giorno in cui la Federazione ha aperto il procedimento. Il 981 si ricava dalla somma di club e Nazionale in gare ufficiali, ma per arrivare a mille, adesso, Ronaldo può contare solo sulle partite con l’Al-Nassr. La sospensione cautelare, infatti, riguarda la Nazionale e resterà in vigore fino alla chiusura del procedimento.
