I sedicesimi di finale del Mondiale si sono ormai conclusi e le ultime tre sfide hanno consegnato i pass ufficiali per gli ottavi di finale, delineando un quadro della fase a eliminazione diretta che promette scintille, già a partite da questa sera, prima col match Canada-Marocco (ore 19:00) e poi con quello Paraguay-Francia (23:00). Prima di proiettarci definitivamente alla prossima fase, però, ripercorriamo il racconto delle ultime sfide tra record storici, lacrime e la favola della Cenerentola del torneo che per poco non faceva crollare i campioni in carica.
Dallas Stadium: Australia – Egitto 1-1 (si va ai rigori)
Al Dallas Stadium si è vissuta un’altra battaglia epica. Per l’Egitto scende in campo il capitano Salah: nonostante le sue condizioni fisiche siano seriamente compromesse, la sua presenza è essenziale per l’anima della squadra. Al 13′ l’Egitto sblocca la partita grazie a un colpo di testa di Ashour (0-1). L’Australia non riesce a reagire subito e mostra evidenti difficoltà a costruire le azioni, malgrado le ottime giocate del suo numero 20 Volpato. Nella ripresa la sfida si trasforma in uno scontro molto fisico, duro e continuo. Al 55′, sugli sviluppi di una punizione, l’Australia trova il pareggio grazie a un autogol di Hany (1-1), che sigla tristemente il suo secondo autogol personale ai mondiali. L’Australia prende coraggio e diventa molto più incisiva, costringendo l’Egitto a faticare per contenerla. Al 94′ l’Egitto ha sul piede la palla della vittoria, ma il portiere australiano Beach compie un vero e proprio miracolo rimandando tutto ai supplementari. Nonostante una stanchezza dilagante le due squadre non si risparmiano, ma il punteggio non si sblocca. Prima del fischio finale l’Australia effettua il cambio in porta: entra Ryan, il campione più esperto, specialista per i rigori.
La lotteria dei rigori decreta la storia:
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Soutar (Australia): SBAGLIA
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Saber (Egitto): GOL
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Ervain (Australia): GOL
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Rabia (Egitto): GOL
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Mabil (Australia): GOL
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Salah (Egitto): GOL
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Herrington (Australia): SBAGLIA
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Hossam (Egitto): GOL
Si tratta di un passaggio del turno storico per l’Egitto, che per la prima volta nella sua storia supera una fase a eliminazione diretta in un Mondiale.
Il sogno interrotto di Capo Verde e l’immortalità di Messi: il giorno in cui è stato superato il record di Maradona
Al Miami Stadium si è consumato il match decisivo e indubbiamente più emozionante di questo turno. La debuttante Capo Verde, la cenerentola del torneo nonché il Paese più piccolo a raggiungere la fase a eliminazione diretta di un mondiale, ha giocato una partita enorme contro l’Argentina campione del mondo. Gli africani hanno costretto i giganti dell’Albiceleste a una grande sofferenza e a una paura mai provata prima. Capo Verde comincia senza timore e fa la partita nel primo quarto, ma al 29′ sale in cattedra la classe pura: con un controllo fantastico del pallone, Lionel Messi infila sotto la traversa per l’1-0. Dopo il gol l’Argentina pressa di più e Capo Verde perde in scioltezza, ma non demorde. Con enorme coraggio, al 59′ gli squali blu ottengono il pareggio con Duarte (1-1). Al 63′ il portiere Vozinha, che dal match contro la Spagna è diventato uno dei protagonisti indiscussi del Mondiale, dice di “no” a Messi parando magistralmente e dimostrando tutta la sua grande personalità. Il match non si sblocca: si va ai supplementari. Per l’Argentina si tratta dell’ottava volta in 14 gare a eliminazione diretta nella storia dei mondiali. I supplementari sono un crescendo di imprevedibilità totale, una di quelle partite in cui ti viene da dire: “adesso cosa succederà? Ci saranno altri gol?”. Al 92′ Lisandro Martinez firma il gol del 2-1 per l’Argentina (secondo gol in nazionale per il difensore del Manchester United). Ma Capo Verde non esce mai dalla partita e al 102′ pareggia incredibilmente con Lopez Cabrál (2-2). Il giocatore fa gol col piede sbagliato: lui è mancino ma calcia col destro (in un’intervista ha dichiarato che destro o sinistro per lui non fa differenza). Subito dopo la rete, Lopez Cabrál corre verso gli spalti alla ricerca della sua famiglia per un abbraccio con la compagna, mentre il CT esulta al suo solito modo: mano in tasca e un bel sorriso. La spinta africana non si ferma. C’è ancora spazio per un tiro di Messi e per un’altra parata di Vozihna (l’ennesimo duello vinto dal portiere contro il 10). Poco dopo, sembra quasi che David Beckham abbia prestato il piede a Lopes Cabral, che nonostante i crampi ci riprova direttamente da calcio d’angolo cercando il gol olimpico, ma la palla viene parata. Al 111′ arriva l’episodio decisivo: 3-2 per l’Argentina con un colpo di testa di Romero su calcio d’angolo di Messi, in un’azione convulsa in cui la palla colpisce anche il braccio di Borges di Capo Verde. Al 119′ Capo Verde ci riprova e guadagna un calcio d’angolo, ma il risultato resta inchiodato. Oltre a essere il migliore marcatore nella storia dei mondiali, grazie all’assist decisivo per Romero, Messi diventa ufficialmente il miglior assist-man della storia dei Mondiali con 9 assist, superando il record di Diego Armando Maradona (rimasto a quota 8). Al triplice fischio esplodono lacrime, sorrisi e l’orgoglio di Capo Verde, in un’atmosfera in cui sembrava quasi che la cenerentola dicesse grazie all’Argentina. Per Capo Verde svanisce il sogno che li ha portati al centro del mondo, dopo aver pareggiato contro i campioni d’Europa ed essere arrivati ai supplementari contro i campioni del mondo. Ma li ricorderemo per sempre. Il verdetto finale è stellare: il 7 luglio ad Atlanta avremo Messi contro Salah in un accattivante Argentina-Egitto. Con il gol segnato in questa gara, la classifica dei migliori marcatori del Mondiale si aggiorna così:
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MESSI: 7 gol
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MBAPPÉ: 6 gol
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HAALAND: 5 gol
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KANE: 5 gol
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DEMBELÉ: 4 gol
Kansas City: Colombia – Ghana 1-0
Il match conclusivo di questo trittico di sedicesimi si gioca sul prato di Kansas City tra Colombia e Ghana. Ad attendere la vincente a Vancouver, per il match in programma il prossimo 7 luglio, c’è già la Svizzera. La Colombia si presenta forte del primo posto conquistato nello stesso girone del Portogallo. Sulla panchina degli africani siede una vecchia conoscenza: l’attuale ct del Ghana, Carlos Queiroz, nel 2019 è stato il CT della Colombia e per questo conosce molto bene i suoi avversari. I dati statistici del Ghana prima del match evidenziano le grandissime difficoltà della squadra: zero tiri in porta nei primi tempi e i numeri peggiori del mondiale con soli 15 tiri in totale (il 16° tentativo della squadra arriva proprio nel corso di questo match). La partita si rivela subito molto contratta e sfortunata: si registrano infatti 2 sostituzioni per infortunio in appena 8 minuti, 1 per parte. Al 14′ la Colombia trova il guizzo decisivo firmato da John Arias (1-0). Prima di questo momento, Arias aveva segnato sei gol con la maglia della propria nazionale, ma tutti quanti in partite amichevoli. Il resto della sfida è caratterizzato da molti duelli fisici, ma il risultato resta invariato fino al novantesimo, consegnando alla Colombia il pass per gli ottavi.







