Nazionale, torna a parlare Ventura: “flop azzurro? Vi svelo come mi sento”

“Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi. Da ora in avanti sarò il primo tifoso dell’Italia, al mio successore auguro di riportarla dove merita”. Con queste poche parole rilasciate all’Ansa, l’ex Ct dela Nazionale italiana Giampiero Ventura, rompe il silenzio di questi giorni. All’interno del suo sfogo c’è una frase enigmatica, “le sconfitte non hanno una sola verità”, ha dichiarato Ventura, come a volersi togliere di dosso qualche responsabilità addebitatagli. Il tecnico è stato esonerato, ma come noto continuerà a percepire un lauto stipendio sino a fine giugno, circa 840 mila euro. In molti dopo il flop della Nazionale italiana hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni, che però non sono arrivate. Adesso sale l’attesa per capire chi sarà il successore di Ventura, con Carlo Ancelotti in netta pole position nelle idee di Tavecchio. “Sono stati, e sono, giorni difficili e di profondo dispiacere: provo una sensazione di incompiutezza dal momento in cui non ho raggiunto il traguardo dei Mondiali. Guidare la Nazionale mi ha trasmesso senso di appartenenza ed orgoglio mai provati prima perchè non ci può essere niente di più grande. Ho lavorato con tutto me stesso, con serietà e professionalità: non sono riuscito là dove ero convinto di farcela alla guida di un gruppo di ragazzi che non smetterò mai di ringraziare. Ho lavorato anche per preparare i più giovani al grande salto che potevano, e possono, ancora fare in modo da arricchire tutto il nostro movimento – aggiunge Ventura – Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi”. Nessun accenno per adesso ai casi De Rossi ed Insigne da parte del tecnico.

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