Notizie del giorno – Il dossier da brividi sul calcio, Ronaldo nel mirino, incertezza sul futuro della A

Notizie del giorno - In primo piano il dossier da brividi sul calcio, Cristiano Ronaldo finisce nel mirino, incertezza sul futuro della Serie A

IL DOSSIER DA BRIVIDI SUL CALCIO – L’emergenza Coronavirus sta portando pesantissime conseguenze al mondo del calcio che soprattutto nelle categorie inferiori potrebbe risultare devastanti. Secondo quanto riporta ‘Repubblica’ molti club rischiano di finire l’ossigeno e tanti imprenditori saranno costretti a scegliere tra l’azienda di famiglia e la squadra di calcio, oltre il 40% delle attività si trovano tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Ovvero le zone più colpite dall’emergenza. A preoccupare sono soprattutto le squadre dilettantistiche. Il 30% delle società rischia seriamente di scomparire. Inoltre, dei 680 mila ragazzi tra i 5 e i 16 anni tesserati oggi per una società dilettantistica, almeno 200 mila rischiano di non poter proseguire l’attività. Una situazione veramente delicata e che rischia di peggiore con il passare del tempo.  (L’ARTICOLO COMPLETO)

CRISTIANO RONALDO NEL MIRINO – Adesso è facile criticare, ma visto dall’esterno, non capisco perché questi giocatori sono andati via dall’Italia. Al ritorno, spero il più presto possibile, sarà difficile riprendere perché dovranno fare una quarantena di 14 giorni. La situazione si è complicata con Ronaldo, che è stato il primo ad andar via, dicendo per la mamma e poi si mostra solo a prendere il sole in una mega piscina. A questo punto fatta la concessione a Ronaldo, anche Higuain doveva andare dalla mamma, qualcun altro doveva andare di qua e di là e la situazione è degenerata”. A parlare così a ‘Radio Punto Nuovo’ è l’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli. (L’ARTICOLO COMPLETO)

INCERTEZZA SUL FUTURO DELLA SERIE A – Mai come adesso l’incertezza sul futuro della Serie A e del calcio italiano è tanta. Se ce lo avessero detto poco più di un mese fa, chissà come avremmo reagito. Difficile pensarlo, anche alla luce della situazione attuale. I primi rinvii, inizialmente solo di qualche giorno. Speranze, false. Poi disattese. Le prime prese di coscienza, i dubbi, le insicurezze, gli scontri e poi la chiusura totale. Fino al 3 aprile. Era il 9 marzo. Sembrava un’infinità. Nulla. Sono passate due settimane e i numeri sono peggiorati. Un disastro, la paura prende il sopravvento. Del pallone, in questo momento, interessa ben poco. E ci mancherebbe. Sono state proposte altre date. Inizio, metà maggio, anche fine. Ma c’è un limite, che non si può superare. Si vuole giocare ma non si vuole giocare. Un paradosso. Nessuno sa cosa il futuro riserva. In tutto ciò, il rischio di un ‘tirare a caso’ è elevato. “Se non si conclude a maggio, la stagione salta”, scrive la Gazzetta dello Sport. “Ha vinto Agnelli, scudetto in 45 giorni”, è il primo piano del Corriere dello Sport. Dove sta la verità? Non c’è. C’è quella che sappiamo. Un’assemblea di Lega, quella di ieri, in cui si è cementificata la divisione tra chi vorrebbe riprendere – anche tardi – e chi ormai vuole chiudere. Ma il tutto con ‘toni’ più leggeri. Meno pretese, meno urla. Anche i presidenti cominciano a prendere coscienza di una situazione che non dipende da loro. E’ il Coronavirus a dettare i tempi e al momento, al netto di numeri negli ultimi giorni un po’ più incoraggianti, pensare di vedere rotolare il pallone su un prato è da folli. La posizione corretta è quella dell’attesa (fino a quando si può), della pianificazione e programmazione eventuale. I vertici del calcio, Gravina in primis, hanno ben più volte specificato: “Le date di maggio per la ripresa sono proposte. Non possiamo darle per certe”. Nessuno lo può fare. Si vive di speranza, fino al possibile. Maggio? Sì. Sennò giugno, ma siamo già al limite. Tutto è in divenire. Ma la speranza prima, al momento, è che questi numeri incoraggianti diventino certezza e che tra un mese si possa cominciare a parlare di date con una maggiore consapevolezza. Perché vorrà dire che l’emergenza inizia a diventare solo un brutto ricordo… (L’ARTICOLO COMPLETO)

“Cristiano Ronaldo non lo intervisterò mai, io parlo con i migliori”, la stoccata di Stoichkov

Coronavirus, lady Dybala: “I polmoni emettevano un rumore strano, poi anche Paulo ha iniziato a sentirsi male”

Calciomercato, il Barcellona propone 5 calciatori all’Inter. Sorprese di Genoa e Torino, 3 su Bonaventura

Calciomercato, la FIFA pensa alla proroga per il Coronavirus: la nuova finestra per la sessione estiva

Milan-Ibrahimovic, è gelo: lo svedese pensa sempre più al ritiro, già deciso il nuovo ruolo

“Io non parlo coi medici delle squadre”, “Ah, ora sei diventato pure virologo”: nuovo botta e risposta Lotito-Agnelli