Il cammino in campionato per l’Udinese si è aperto con segnali complessivamente incoraggianti. Il pareggio per 1-1 maturato sul campo di casa di fronte al Como ha mostrato una squadra già ben organizzata e propositiva, trascinata nell’arco dei novanta minuti proprio dalla qualità e dalla foga agonistica di Nicolò Zaniolo. Il trequartista ha vestito i panni del leader tecnico offensivo, spendendosi molto al servizio della manovra di mister Runjaic. Proprio al tramonto del match, però, è arrivata la doccia fredda che rischia di rovinare il clima di fiducia della piazza friulana. Un risentimento muscolare ha costretto il classe ’99 alla resa e le sue primissime dichiarazioni lasciate a caldo – “Credo di essermi stirato” – hanno immediatamente fatto scattare l’allarme sia all’interno dello spogliatoio sia tra le migliaia di fantallenatori che avevano deciso di puntare sul suo riscatto in questo avvio di torneo.
Verso gli esami strumentali: dal forte dubbio a Monza al rischio stop
Attualmente lo staff sanitario bianconero ha predisposto i controlli diagnostici di rito per fare piena luce sull’entità del danno subito dal trequartista. L’incertezza regna sovrana: la speranza del club è che possa essersi trattato unicamente di un forte affaticamento scaturito dai carichi di lavoro e dalla fatica profusa durante la partita, scenario che permetterebbe al calciatore di tirare un sospiro di sollievo in tempi brevi. Se invece i test dovessero confermare la lesione alle fibre muscolari, lo stop si allungherebbe inevitabilmente a diverse settimane. Al momento la certezza è una sola: la presenza di Zaniolo per il prossimo impegno di campionato, previsto per sabato 29 agosto sul campo del Monza, è da considerarsi in fortissimo dubbio se non del tutto compromessa.
Avvio di campionato e piaga infortuni: la complessa gestione di inizio stagione
L’imprevisto occorso all’ex Roma si inserisce nel contesto generale di un’ormai avviata nuova stagione di Serie A, di cui vi abbiamo qui alla sua vigilia, e riaccende inevitabilmente l’annoso dibattito sulle insidie fisiche che caratterizzano l’inizio delle gare ufficiali, di cui avevamo già parlato in precedenza. Dover gestire problemi di natura muscolare alle primissime battute del calendario rappresenta una delle sfide più ardue per gli allenatori. Durante le prime giornate, infatti, la preparazione estiva si scontra con il ritmo partita reale, esponendo gli atleti a sollecitazioni improvvise che il corpo non sempre riesce ad assimilare senza traumi. Quando un protagonista di punta viene fermato subito ai box, i piani tattici dei club e le strategie d’asta dei fantallenatori subiscono una battuta d’arresto dolorosa, costringendo tutti a inventare soluzioni d’emergenza quando i meccanismi di squadra sono ancora lontani dal raggiungimento del pieno rodaggio.