Sfumata a un passo dalla firma la trattativa per riportare Marco Giampaolo sulla panchina della Sampdoria, il club genovese sembra ormai prossimo a sostituire l’esonerato Bernardo Corradi con l’ex allenatore dello Spezia Luca D’Angelo. L’intesa tra i blucerchiati e il tecnico 55enne attende solo la firma, prevista in questi giorni, dell’ingaggio fino al 2028. Il cambio di allenatore della Sampdoria è uno dei segnali di un avvio di Serie B già movimentato sul fronte degli allenatori, con cambi in panchina anche a Cremonese e Carrarese e un avvicendamento all’Empoli. Dopo 7 giornate, intanto, il campionato presenta scenari molto diversi: il Palermo guida la classifica, inseguito da Mantova, Pisa e Modena, mentre la Sampdoria è sprofondata in fondo alla graduatoria e altre squadre faticano a trovare continuità.
Sampdoria, l’esonero di Corradi è il sintomo di una crisi più profonda
La sconfitta casalinga della Sampdoria contro l’Arezzo, il 18 ottobre, è costata la panchina a Bernardo Corradi, esonerato il 19 ottobre dopo un avvio di campionato ben al di sotto delle aspettative. Il ko per 2-1 contro la neopromossa ha aggravato una situazione già complicata: nelle prime sette giornate, infatti, i blucerchiati hanno raccolto appena quattro punti, frutto di una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte, scivolando all’ultimo posto in classifica. I numeri raccontano le difficoltà di una squadra chiamata a ben altre ambizioni, ma che finora non è riuscita a trovare continuità né risultati. La crisi si inserisce nel contesto di una stagione precedente conclusa con un anonimo 13esimo posto in classifica, una stagione di transizione dunque. Il nuovo campionato avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di rilancio, ma le prime giornate hanno riportato a galla le fragilità della squadra. La società ha quindi provato a intervenire con un nuovo cambio in panchina. La prima scelta era ricaduta su Marco Giampaolo, già allenatore della Sampdoria tra il 2016 e il 2019 e nel 2022. La trattativa, che sembrava ormai vicina alla conclusione, è però saltata per divergenze economiche, sulla durata del contratto e sulla composizione dello staff tecnico. La squadra è stata inizialmente affidata ad Attilio Lombardo, ma adesso sembra arrivata la decisione definitiva. Tra i profili valutati, i più quotati erano Michele Mignani (calciatore blucerchiato nel 1991, anno della vittoria dello scudetto) e Luca D’Angelo, ma tra i papabili erano comparsi anche i nomi di Fabio Caserta, Giuseppe Iachini e Fabrizio Castori. Alla fine la scelta sembra essere ricaduta proprio su D’Angelo che lo scorso giugno aveva concluso la propria esperienza con lo Spezia, fino alla scorsa stagione in cadetteria prima della retrocessione in Serie C. Le prossime partite, a partire dagli impegni contro Südtirol e Ascoli, saranno importanti per capire se il cambio di guida tecnica potrà rappresentare un punto di svolta per il club.
Palermo in fuga, Mantova sorpresa: le gerarchie della Serie B prendono forma
Se la Sampdoria è uno dei casi negativi più evidenti di questo avvio di stagione, la parte alta della classifica racconta una storia completamente diversa. Dopo 7 giornate, a guidare il campionato è il Palermo con 19 punti, frutto di 6 vittorie e un pareggio. Un percorso che ha permesso ai rosanero di costruire un primo margine sulle inseguitrici e di presentarsi come una delle candidate alla promozione in Serie A. Tra i risultati più significativi c’è il successo per 2-0 nello scontro diretto contro il Mantova, che ha consolidato il primato della squadra siciliana. La capolista sembra aver trovato fin da subito una buona continuità, accompagnata da una buona produzione offensiva. Alle spalle del Palermo c’è proprio il Mantova, secondo con 14 punti e protagonista di una partenza che lo colloca tra le sorprese più interessanti del torneo. La squadra lombarda sta dimostrando di poter competere anche contro avversarie più accreditate, senza rinunciare a un atteggiamento propositivo. La sconfitta nello scontro diretto non cancella quanto mostrato nelle prime giornate, anche se la continuità sul lungo periodo sarà il vero banco di prova. Pisa e Modena, entrambe a quota 13 punti, completano il gruppo delle inseguitrici più vicine. I toscani hanno dato un segnale importante battendo 3-1 la Cremonese, mentre gli emiliani stanno costruendo il proprio percorso attraverso risultati che li mantengono nelle zone alte della graduatoria. È ancora presto per tracciare gerarchie definitive, ma le prime 7 giornate hanno già evidenziato un elemento: il Palermo è riuscito a prendere un margine significativo, mentre alle sue spalle diverse squadre restano in corsa. Il campionato è lungo e gli equilibri possono cambiare rapidamente, ma partire con continuità rappresenta un vantaggio importante in una competizione in cui la pressione cresce con l’avvicinarsi della primavera.
Dalla Sampdoria alla Cremonese: le squadre in difficoltà e la corsa alla salvezza
La crisi della Sampdoria non è l’unico segnale di difficoltà tra le squadre che puntavano a una stagione più ambiziosa. Anche la Cremonese ha già cambiato allenatore: Marco Giampaolo è stato esonerato a inizio settembre dopo le prime due giornate, con Fabio Pecchia, che aveva già guidato la Cremonese alla promozione in Serie A nel 2021/22, richiamato sulla panchina grigiorossa. Il rendimento della Cremonese è uno degli elementi da osservare per capire quanto sia ancora provvisoria la classifica. La sconfitta per 3-1 contro il Pisa ha evidenziato le difficoltà incontrate dalla formazione lombarda, chiamata a ritrovare equilibrio e risultati per non allontanarsi dagli obiettivi stagionali. Più in basso, anche Catanzaro e Juve Stabia devono fare i conti con una partenza complicata. Il Catanzaro, fermo a quattro punti, conta una sola vittoria in 7 giornate e un avvio decisamente poco incisivo che evidenzia difficoltà nel trovare continuità. La situazione della Juve Stabia, invece, va letta alla luce dei due punti di penalizzazione decisi lo scorso settembre dalla Federcalcio per non aver presentato la necessaria documentazione sulla cessione di aprile scorso, quando il 100% del capitale della società sportiva è stato ceduto alla neocostituita Stabia Capital Srl. La sanzione si aggiungeva ai due punti di penalizzazione per violazioni amministrative con cui il club campano aveva iniziato la stagione. Al netto dei quattro punti di penalizzazione totali, dunque, la Juve Stabia è attualmente nella parte bassa della classifica con cinque punti, due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. In questa fase del campionato, le distanze restano recuperabili, ma ogni punto perso può aumentare la pressione sulle squadre coinvolte nella lotta per la salvezza. Per chi parte con aspettative elevate, come la Sampdoria, alla difficoltà tecnica si aggiunge la pressione legata ai risultati: più la classifica peggiora, più cresce la necessità di ottenere subito risultati, con il rischio di trasformare ogni partita in un esame decisivo.
Quattro cambi in panchina in poche settimane: quanto pesa la fretta di cambiare
L’esonero di Corradi si inserisce in un avvio di Serie B già movimentato sul fronte delle guide tecniche. Prima della Sampdoria, la Cremonese aveva sostituito Giampaolo con Pecchia, mentre la Carrarese aveva interrotto il rapporto con Gabriele Cioffi dopo un punto nelle prime cinque giornate, affidandosi a Guido Pagliuca. Quest’ultimo aveva iniziato la stagione all’Empoli, lasciando poi il posto a Matteo Andreoletti. Si tratta di vicende diverse, accomunate, fatta eccezione per il caso dell’Empoli, dalla decisione di intervenire dopo risultati considerati insufficienti. Come abbiamo visto, questa dinamica non è propria della cadetteria ma, al contrario, è molto presente anche nella massima serie. La scelta di cambiare allenatore è una delle prime soluzioni a cui una dirigenza può ricorrere per provare a invertire la rotta, ma non garantisce automaticamente un miglioramento. Il nuovo tecnico deve lavorare su un gruppo già costruito, recuperare fiducia e trovare rapidamente soluzioni tattiche, spesso con poco tempo a disposizione e con una classifica che non concede margini ampi. La Sampdoria rappresenta in questo senso un caso emblematico: l’esonero di Corradi ha aperto una nuova fase, la mancata conclusione della trattativa con Giampaolo ha aggiunto incertezza a una situazione già delicata, ma la scelta di D’Angelo potrebbe risollevare le speranze dei blucerchiati. In questi casi, la priorità non è soltanto individuare un allenatore, ma costruire le condizioni perché la squadra ritrovi continuità e possa allontanarsi dal fondo della classifica. La Serie B ha ancora gran parte del proprio percorso davanti. Il Palermo può provare a difendere il vantaggio, Mantova, Pisa e Modena cercano conferme e le squadre in difficoltà hanno il tempo per reagire. Per la Sampdoria, però, il margine d’errore si è già ridotto: dopo un avvio così negativo, l’arrivo del nuovo allenatore dovrà essere accompagnato da risultati concreti, se l’obiettivo è evitare che una crisi di inizio stagione si trasformi in un problema strutturale.