Superlega, spazio anche a Napoli e Roma: la conferma è arrivata da Florentino Perez

Nuovi dettagli sulla Superlega: potrebbero partecipare anche Napoli e Roma, in totale cinque squadre italiane

Continuano ad arrivare reazioni dopo l’ufficialità della Superlega, è appena partita una battaglia destinata a portare colpi di scena. La competizione porterà un netto vantaggio economico alle grandi squadre, mentre i campionati potrebbero perdere di interesse, così come la Champions League. Sono tre le squadre italiane che parteciperanno: si tratta di Inter, Juventus e Milan. A queste potrebbero aggiungersi anche Napoli e Roma. La conferma è arrivata da Florentino Perez durante la trasmissione notturna Chiringuito de Jugones.

“La meritocrazia non può esserci per 50 squadre, però ci sono club come Roma, Napoli e molti altri che hanno diritto di partecipare e studieremo la formula perché possano qualificarsi”.

Florentino Perez spiega la Superlega: il merito sportivo ed il futuro del calcio. Poi si sbilancia su Cristiano Ronaldo

Le altre reazioni sulla Superlega

Cristiano Ronaldo
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sulla Superlega. “Non parlo da tifoso, ma da politico, la vicenda calcistica deve scivolare in secondo piano perché qui abbiamo la prima vera risposta all’economia post-pandemica –ha affermato Adinolfi-. Con la pandemia è cambiato tutto, i sistemi industriali complessi devono riuscire a dare delle risposte. Il calcio è un sistema industriale complesso che studia i modelli funzionanti, il più grande spettacolo sportivo del mondo si chiama NBA, che è una lega chiusa, ad inviti, che genera denaro immensamente superiore rispetto a quello che genera il calcio. La superlega proposta non ha ancora l’approccio da NBA, ma lo sport professionistico non potrà che andare verso la soluzione NBA. Io preferisco vedere uno spettacolo tra Juve e Manchester Utd, tra Barcellona e Milan piuttosto che guardarmi Crotone-Benevento. Quando guardo il campionato di calcio italiano mi viene una tristezza dal punto di vista della qualità. Poi guardo Psg-Bayern e dico: ecco il calcio! Quando raccontano che il mondo è diviso tra buoni e cattivi non bisogna crederci. Il calcio è uno sport globale, lo guardano a Shangai, il vero mercato calcistico è di 5 miliardi di potenziali acquirenti dello show, non si può legarli ad Albacete o al quartiere Testaccio dove si tifa per la Roma di Pruzzo e Falcao, sono tempi superati. Florentino Perez lo ha spiegato bene: o è così oppure i grandi club vanno a fondo così come il sistema calcio. Vogliamo raccontare un romanticismo che non c’è, è un meccanismo malato che non regge. Il sistema del tifoso ha attinto alla necessità di fare l’acquisto forte, a Perez chiedono Mbappè pure se il Real ha 200 milioni di debiti. Vogliamo lo spettacolo? Allora paghiamolo, lo paga JPMorgan. Ragioniamo da persone libere, quando vedete tutti i potenti di tutti i colori, da Macron a Johnson ai nostri politici, dire la stessa cosa, un sospetto che si stiano toccando degli interessi non vi sorge? La Superlega sarà infinitamente più bello rispetto alla noiosissima Serie A. Se vuoi diventare un marchio globale che fa battere i cuori e sognare per decenni devi costruire qualcosa di globale”. 

Il commento di Riccardo Zampagna

L’ex calciatore Riccardo Zampagna, commentatore sportivo di Cusano Italia Tv, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sulla Superlega. “Speravo di svegliarmi stamattina e vedere che era tutto uno scherzo, che magari questi 12 club si erano incontrati dopo aver bevuto qualcosa di più a tavola e avevano annunciato una cosa non vera –ha affermato Zampagna-. Invece purtroppo non è uno scherzo. E’ il dio denaro che vince sempre, ma stavolta devono stare attenti perché non tutti sono d’accordo con loro. Uno dei più importanti personaggi del calcio europeo come Rumenigge non ci sta. Non so se poi manderanno via anche lui e metteranno qualcun altro come sta succedendo anche al Liverpool, dove Klopp non vuole. Questa superlega è una buffonata enorme. Sembra che i calciatori che parteciperanno non potranno giocare Europei e Mondiali. Si va a rovinare tutto quello che è stato fatto di buono dalla base. Si va a rovinare una coppa come la Champions che è il sogno di ogni bambino. Io non sono andato a giocare col Monaco di Guidolin per giocare con l’Atalanta. Quell’anno siamo arrivati settimi raggiungendo la Coppa Uefa. Il vero tifoso vuole un giocatore che suda la maglia, che è bravo a giocare a calcio, vuole vedere un buon calcio magari con dei ritmi un po’ più bassi rispetto a quelli attuali e più alti rispetto a quelli del passato. Il talento ci deve essere, ma è un gioco di squadra, non esistono solo le stelle. Il bello del calcio l’abbiamo visto quest’anno con la Ternana, con un gruppo coeso che ha fatto la differenza. Il tifoso ternano quest’anno è contento del gruppo”. 

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